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Di Canio stronca Leao: “Non me ne frega se si arrabbierà, senza di lui il Milan è più solido”

Paolo Di Canio spiega perché il Milan riesce ad esprimersi meglio senza Leao: “Non me ne frega se si arrabbierà. Sono 21 gol segnati nelle otto partite senza Leo, otto vittorie, due su due”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Il momento del Milan va di pari passo con quello di Leao. Il diverbio in campo con Pulisic, poi l'infortunio prima della partita col Torino con il ko della Lazio nel mezzo, hanno riaperto la discussione sulla continuità dell'attaccante rossonero. La squadra di Allegri ha battuto i granata senza il proprio attaccante e anche per questo motivo in tanti sostengono la tesi che il Milan giochi meglio proprio senza Leao. A parlarne apertamente è stato Paolo Di Canio, ex calciatore e opinionista Sky, che in occasione del Legends Trophy, circuito internazionale di padel che riunisce alcune delle più grandi leggende del calcio mondiale, ha parlato proprio di Leao:

"Senza di lui il Milan fa più gol, è più solido: 21 gol segnati nelle otto partite senza Leo, 21 gol segnati, otto vittorie, due su due – ha detto, e quando qualcuno gli ha fatto notare che il portoghese si sarebbe potuto arrabbiare sentendo quelle parole ha risposto -. Che me ne frega se si arrabbierà sentendo queste parole, mica è mio fratello o mio cugino, che me ne frega. Io non ce l'ho con lui. Lui segna di più giocando meno d'attaccante perché in Italia è facile, le difese non sono così solide, così brave e una giocata la trova. Il problema è cosa fai, cosa produci durante la partita al di là del tuo gol".

Di Canio è molto critico nei confronti di Leao però gli dà quasi un consiglio affinché si migliori: "Se io avessi un giocatore anche svogliato che ad esempio mi fa tre gol partita, potrei anche accettarlo, ma il Milan non si può permettere questo anche per costruire un'idea di solidità non solo il campo, anche nell'atteggiamento quando arrivi al campo, all'allenamento, nella costruzione – ha spiegato Di Canio -. Io quello che ho visto l'ultima partita è chiaro, non ce l'ho con Leao, anzi, io sono anche inca**ato con Leao perché a volte mi chiedo: ‘Che sta a pensare? Alla sala registrazione?'".

Di Canio poi chiude con una battuta quando gli viene chiesto cosa dovrebbe fare il Milan con Leao se cederlo o rinnovare il suo contratto: “Ma che ne so, chiedetelo a Leao. Ma io non dico che lo debbano vendere, magari fa una svolta e sono il primo a ricredermi".

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