Dai problemi cardiaci post Covid al campo: dopo 3 mesi di stop Davies torna ad allenarsi
Ottantasei giorni dopo l'ultima partita disputata con la maglia del Bayern Monaco, Alphonso Davies è tornato su un campo a tirare calci ad un pallone. Lo scorso 17 dicembre, infatti, l'esterno canadese si era fermato, causa Covid. Un banale contagio, come tanti altri, che lo aveva costretto al periodo di isolamento secondo i protocolli in vigore, ma una volta guarito non era più potuto rientrare a disposizione del proprio club. Le ulteriori analisi mediche avevano diagnosticato una miocardite che gli ha imposto un lunghissimo stop, un tunnel dal quale ne è uscito solamente ora.
Il rientro a tutti gli effetti è ancora lontano, ma la notizia del suo ritorno all'attività fisica è da considerarsi in tutto e per tutto un primo passo decisivo verso la luce: Davies è stato fermato dallo staff medico del Bayern malgrado il canadese non si fosse mai sentito male o in affanno. Uno stop preventivo, secondo i parametri medici in caso di miocardite (una infiammazione al muscolo cardiaco che può portare anche a compromettere in modo permanente la funzionalità cardiaca), il problema riscontrato a causa del Coronavirus-19.
Tre mesi di riposo praticamente assoluto, poi nuovi esami. Questo l'iter di rieducazione presentato al giocatore che, altrimenti non avrebbe più potuto ottenere l'abilità all'agonismo sportivo. Così, la pazienza ha ottenuto i suoi frutti: Davies si è presentato al campo di allenamento del Bayern Monaco e ha svolto una prima ufficiale seduta di allenamento. Personalizzato e monitorato strettamente dai medici che non hanno perso mai un secondo il battito del cuore del 21enne che è rimasto sul campo per circa 20 minuti, correndo e palleggiando.
Un responso positivo che ha avuto anche l'effetto balsamico sull'entusiasmo di Alphonso Davies che ha subito voluto raccontare i suoi progressi via social postando una foto di se stesso felice e soddisfatto mentre palleggia: "Felice di essere tornato a fare ciò che amo di più". È solamente ikl primo di una serie di molti passi che lo separano ancora dal rientro definitivo in prima squadra perché il programma che lo attende è cadenzato dal calendario e dai parametri cardiaci: in caso di nuovi avvertimenti, si ripartirebbe da capo.
L'obiettivo, comunque, è quello di concludere la rieducazione per le prossime tre-quattro settimane: ancora allenamenti e sedute individuali, poi il progressivo lavoro con la squadra, infine, ritornare in partita. Che potrebbe coincidere con i quarti di finale di Champions League, dove il Bayern è già approdato senza alcun problema, rifilando nel match di ritorno sette gol al malcapitato Salisburgo.