“Cristiano Ronaldo tradito da Jorge Jesus, prima le scuse poi la vergogna”: parla l’amico di CR7
Cristiano Ronaldo ha rimandato il momento in cui parlare e raccontare la sua verità sulla brusca rottura con il Portogallo. C'è però chi lo ha fatto per lui spiegando quanto accaduto con Jorge Jesus, commissario tecnico della nazionale lusitana. Si tratta di Edu Aguirre, che non è solo un giornalista spagnolo ma un amico intimo del campione ex di Manchester United, Real Madrid e Juventus con il quale ha condiviso e condivide vacanze e momenti importanti. È stato proprio lui a raccontare che dietro l'abbandono del ritiro della rappresentativa ci sarebbe un tradimento perpetuato dall'allenatore ai danni di Cristiano che non ha perso tempo per tornare a Madrid.
Edu Aguirre racconta la promessa non mantenuta di Jorge Jesus a Cristiano
Com'è ormai noto l'oggetto della discordia è stato il mancato utilizzo di Ronaldo nella partita contro la Norvegia. Il fatto di aver fatto scaldare a lungo un baluardo come CR7 e poi non averlo schierato è stato visto come un'enorme mancanza di rispetto nei suoi confronti. Una situazione troppo grossa per essere ignorata e che ha portato ad un faccia a faccia tra il calciatore e l'allenatore intenzionato a scusarsi con tanto di promessa fatta davanti al presidente federale: "Jorge Jesus chiede perdono a Cristiano per averlo ignorato – spiega Aguirre a El Chiringuito TV – tenendolo a scaldarsi per 30 minuti senza neanche farlo entrare. E non solo gli chiede perdono in privato, ma gli dice che gli chiederà perdono pubblicamente. Che dirà pubblicamente di essersi sbagliato. È la promessa di Jorge Jesus a Cristiano".
Ronaldo si è sentito tradito dal ct del Portogallo
In realtà però nella conferenza prima della sfida tra la Danimarca e il Portogallo non c'è stata nemmeno l'ombra delle scuse con il tecnico che invece ha sottolineato con decisione l'assenza di problemi ribadendo il suo status e dimostrando di essere assolutamente libero nelle sue scelte a prescindere dall'importanza dei calciatori. Aguirre racconta lo stupore di Ronaldo che si è sentito tradito: "Va in conferenza stampa e dice una quantità di bugie a cui non crede nessuno. Per questo Cristiano esplode, perché si sente tradito. Il tuo allenatore viene da te in privato: ‘Senti, guarda, cerca di capirmi, non l’ho gestita bene. Siamo insieme, perdonami. Ho la conferenza stampa, chiarirò tutto, chiederò scusa. Non preoccuparti, andrà tutto bene, sarà tutto risolto'. Dodici ore dopo vai in conferenza stampa e metti Cristiano in una situazione ancora peggiore, tiri fuori il petto dicendo che comandi tu e che Cristiano è uno come gli altri. Per questo dico: tradimento".
Il giornalista è totalmente d'accordo con la presa di posizione del suo amico Cristiano e se fosse stato al suo posto sarebbe andato via prima per l'umiliazione di quel riscaldamento prolungato senza entrare in campo. L'errore oltre alla mancata promessa è stato quello di considerare un simbolo come un calciatore qualsiasi, quando non può essere così: "Jesus è stato furbo, è andato in conferenza stampa a gonfiare il petto, a dire: “Qui comando io”, e gli si gonfia il petto dicendo: “Qui comando io”. E lo status è lo status. Però i giocatori sono tutti uguali. Perdonami, ma no. Che ti piaccia o no i giocatori non sono tutti uguali. Perché quando la nazionale portoghese viene eliminata dal Mondiale o dall’Europeo, le critiche non vanno né a Jorge Jesus, né a Roberto Martinez, né a Joao Felix, né a Bernardo. Vanno a Cristiano. Perché tutti gli opinionisti portoghesi e le televisioni portoghesi parlano di Cristiano, nel bene o nel male".
E il pensiero di Aguirre sembra essere in totale sintonia con quello della sorella del calciatore Elma Aveiro che ha evidenziato quella che è da considerarsi come una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Questa volta però Ronaldo non sembra essere disposto a fare passi indietro e il suo gesto eclatante ne è la conferma: "Devi prenderti cura della tua leggenda, sapere che è uno che si sta facendo in quattro per il calcio, per il suo Paese, per i portoghesi, per Jorge Jesus. Perché a 41 anni non è facile mantenersi a questo livello. Quello che ha fatto Jorge Jesus è una vergogna e un tradimento. Ha voluto mettere in chiaro che comanda lui, quando in realtà non conta nulla, assecondando alcuni piccoli giornalisti portoghesi o una parte minoritaria del pubblico portoghese che ce l’ha parecchio con Cristiano. E lui si è stancato, non è il bersaglio contro cui tutti possono sparare. Cristiano la sua storia l’ha già scritta da dieci anni. Ha i gol, ha i soldi, ha i titoli, ha una famiglia meravigliosa, può fare quello che vuole".
Perché le parole di Aguirre sono molto attendibili, l'amicizia con Cristiano Ronaldo
E queste parole non sono quelle di un cronista qualunque, ma è come se arrivassero dalla stessa bocca di Ronaldo perché i due sono legatissimi da ormai 10 anni e da quando quel rapporto professionale nato a Madrid si è trasformato in altro. Una grande amicizia con Aguirre che rientra ormai a pieno diritto nel "clan" del campione lusitano con le famiglie che condividono momenti importanti. Non è un caso che Aguirre venga considerato spesso anche in maniera un po' sarcastica il "portavoce di Cristiano". Ecco perché questa ricostruzione può essere considerata estremamente attendibile.