video suggerito
video suggerito

Cosa c’entra il Perugia con lo scandalo del calcio in Argentina: rischi e sanzioni dopo l’inchiesta sul presidente Faroni

Il presidente Javier Faroni è al centro di un’inchiesta in Argentina sui fondi AFA, con il Perugia a rischio sanzioni e paralisi societaria. Cosa rischia il club umbro per le vicende giudiziarie del dirigente argentino.
A cura di Vito Lamorte
0 CONDIVISIONI
Immagine

Il Perugia Calcio rischia di pagare un prezzo altissimo per una storia che ormai ha superato i confini dello sport. Quella che doveva essere la rinascita del Grifo dopo l’era Santopadre, affidata all’imprenditore argentino Javier Faroni, si sta trasformando in un caso giudiziario dagli esiti imprevedibili. A poco più di un anno dal passaggio di proprietà ufficializzato nel settembre 2024, il presidente biancorosso è finito sotto i riflettori della magistratura argentina, con perquisizioni nella sua abitazione e un controllo in aeroporto a Buenos Aires mentre tentava di volare in Uruguay.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nación, l’inchiesta riguarderebbe un presunto flusso irregolare di denaro legato alla Federazione Calcistica Argentina (AFA). Al centro dell’indagine ci sarebbero trasferimenti per oltre sei milioni di dollari partiti da conti riconducibili all’AFA negli Stati Uniti e indirizzati verso società collegate all’operazione di acquisizione del Perugia.

Immagine

In particolare, una società americana, la TourProdEnter LLC, avrebbe effettuato numerosi movimenti finanziari verso entità registrate tra Regno Unito e Isole Mauritius, considerate parte della catena di controllo del club umbro. A questi si aggiungerebbero ulteriori bonifici verso altre società coinvolte nel medesimo intreccio.

Perugia nel caos: indagine sul presidente Faroni in Argentina, cosa rischia il Grifo

Nomi e strutture societarie che non sono nuove agli atti federali italiani: alcune di queste compaiono infatti nel comunicato della FIGC che, nel settembre 2025, aveva già sanzionato il Perugia e lo stesso Faroni, infliggendogli una sospensione di oltre tre mesi.

L’attuale indagine, però, alza ulteriormente il livello di allarme, anche per i legami politici del presidente con figure di primo piano del calcio e della politica argentina, come Claudio Tapia e l’ex ministro Sergio Massa. Secondo alcuni osservatori, il cambio di scenario politico in Argentina avrebbe accelerato l’azione della magistratura.

Gli scenari che si aprono sono delicati. Se i fondi utilizzati per l’acquisto del club venissero ritenuti di origine illecita, potrebbero scattare rogatorie internazionali e sequestri delle quote societarie. Una situazione che paralizzerebbe la governance del Perugia, trascinandola in un limbo giuridico difficile da gestire. In parallelo, la giustizia sportiva italiana osserva con attenzione: il rispetto dei requisiti di onorabilità e la trasparenza dei flussi finanziari sono elementi centrali per l’iscrizione ai campionati.

Il rischio più immediato riguarda la continuità aziendale. Un eventuale blocco dei conti del presidente metterebbe a repentaglio il pagamento di stipendi e contributi, aprendo la strada a penalizzazioni in classifica. Nel peggiore dei casi, l’impossibilità di rispettare le scadenze federali potrebbe portare all’esclusione dai campionati professionistici: ma si tratta, come anticipato, solo dello scenario più estremo.

Immagine

Dopo il ritiro estivo nel centro sportivo di Ezeiza a Buenos Airesa intitolato a Lionel Messi, dove si raduna e si allena la nazionale argentina; e un inizio di campionato di enormi difficoltà (tre allenatori e una squadra in zona playout), la tifoseria è in fermento anche perché dal club filtra pochissimo. Cresce la rabbia di una piazza che teme di essere stata trascinata in una vicenda più grande del calcio. Tra celebrazioni recenti e un futuro sempre più incerto, a Perugia resta una sola domanda: come finirà?

Sullo sfondo di questa vicenda c’è il braccio di ferro politico-economico tra il presidente argentino Milei e il numero uno dell’AFA Tapia, sulle modifiche statutarie sulle società di calcio argentino: Milei le vuole trasformare in società per azioni mentre Tapia, e diversi club, vogliono che restino società civili senza scopo di lucro a partire dallo statuto. Un tema che ai perugini interessa molto poco ma che è entrato di traverso anche nelle vicende del Grifo.

Cosa c'entra il Perugia con lo scandalo del calcio in Argentina

Negli ultimi dodici mesi, il produttore teatrale argentino Javier Faroni ha trasferito oltre 5,7 milioni di dollari provenienti dalla Federazione Calcistica Argentina (AFA) alla sua società Sports Next Gen Ltd, parte del gruppo che ha rilevato il Perugia Calcio nel 2024. I dati emergono da documenti bancari statunitensi, registrazioni aziendali inglesi e atti ufficiali italiani analizzati dal quotidiano argentino La Nación.

I fondi AFA erano depositati in un conto della Bank of America intestato a TourProdEnter LLC, società controllata dalla moglie di Faroni, Erica Gillette. Tra gennaio e settembre 2025 sono stati effettuati 25 trasferimenti, ciascuno per importi a sei cifre, verso Sports NextGen Ltd presso Revolut Bank nel Regno Unito e Afrasia Bank a Mauritius, per un totale di 5,77 milioni di dollari. Oltre a questo, nel 2023 TourProdEnter ha inviato due bonifici da 250.000 dollari ciascuno a Beagle Capital Management LLC, anch’essa collegata al controllo del Perugia.

Questi movimenti rappresentano solo una parte di un flusso più ampio: documenti bancari ottenuti tramite ordini giudiziari statunitensi mostrano trasferimenti per oltre 42 milioni di dollari verso società di comodo senza dipendenti né attività, collegate a cittadini argentini residenti a Bariloche, alcuni dei quali falliti o con debiti sospetti.

TourProdEnter ha inoltre speso circa 16,6 milioni di dollari negli ultimi quattro anni per lusso personale, tra cui aerei privati, yacht, residenze estive, auto di prestigio, equitazione e biglietti VIP per spettacoli teatrali. Altri bonifici hanno interessato figure vicine all’AFA, come Pablo Toviggino e la sua compagna, María Florencia Sartirana.

Immagine

La rete di società legata a Faroni include Sports NextGen Ltd (UK), Beagle Capital Management LLC (USA) e Dilnay SA (Uruguay), tutte dichiarate controllanti il Perugia dalla FIGC nel comunicato del 12 settembre 2025. La federazione ha inflitto sanzioni a Faroni e a Juan Martín Molinari, amministratore di Beagle Capital, per ritardi nella presentazione della documentazione sulla solidità finanziaria delle società, con tre mesi e 15 giorni di squalifica.

Il Perugia, fondato nel 1905 e con una storia di successi in Serie A e in competizioni europee, oggi milita in Serie C e lotta per la salvezza. L’arrivo di Faroni e del gruppo SAIA nell’agosto 2024 aveva suscitato grandi speranze tra i tifosi, che ora devono fare i conti con l’incertezza legata ai flussi finanziari internazionali e alle indagini in corso, rischiando di vedere minacciata la stabilità del club.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views