Test medici, mascherine e un epidemiologo al seguito della squadra alla quale è stato raccomandato di attenersi strettamente alle prescrizioni. È così che il Ludogorets affronta il viaggio in Italia e la trasferta a Milano. Il club bulgaro giocherà domani sera (giovedì 27 febbraio, ore 21) a San Siro il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro l'Inter (all'andata è finita 2-0 per i nerazzurri).

La partita verrà disputata in uno scenario surreale: non ci sarà pubblico, considerato il provvedimento di "porte chiuse" per l'emergenza Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti sull'evoluzione della situazione in tempo reale), le uniche persone ammesse – oltre agli staff delle squadre – saranno i giornalisti e i cameraman.

Le prescrizioni del club per la trasferta in Italia

Nei giorni scorsi il club bulgaro aveva chiesto informazioni alla Uefa sulla situazione. In quelle ore convulse per il susseguirsi delle notizie sull'epidemia, era emersa perfino la possibilità che il match di Coppa si giocasse in campo neutro. Pericolo scampato così come l'ipotesi che la gara fosse rinviata (opportunità quest'ultima mai presa in considerazione dalla Uefa). A San Siro ci sarà il fischio d'inizio ma il Ludogorets ha adottato una serie di misure di sicurezza e precauzioni a tutela dell'incolumità dei propri tesserati.

  • Lo staff medico dei bulgari ha richiesto l'acquisto di 150 mascherine di sicurezza, una dotazione verrà fornita a tutti i membri della delegazione (e dovranno indossarle durante il soggiorno in Italia).
  • Ha deciso di ridurre al minimo i contatti in Italia con persone che non facciano parte direttamente dell'entourage societario
  • Ha fatto sì che assieme al gruppo dei calciatori ci fosse un epidemiologo.
  • Quando faranno ritorno a casa dopo l'incontro di Europa League tutti i tesserati verranno sottoposti a controlli specifici presso l'Accademia medica militare.

L'utilizzo della mascherina è inutile, ecco perché

"Ad oggi non è cambiato ancora nulla, non c'è necessità di utilizzare le mascherine".  A parlare così nell'intervista concessa a Fanpage.it è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano. Con le sue parole ha fatto chiarezza sulla necessità e sull'opportunità di utilizzare la mascherina oltre alle prescrizioni del Minestero della Salute. "Questi consigli, come specifica il Ministero, sono relativi però alle zone alle persone a rischio e non a tutto il territorio nazionale".