Ashley Young è rimasto in Italia. I calciatori dell’Inter sono stati in isolamento per due settimane, ora hanno la possibilità di tornare a casa, ma non tutti hanno deciso di prendere l’aereo è ritornare in patria. Young da Milano sta vedendo quello che accade in Inghilterra, le folle sulla metropolitana e quelle al supermercato lo hanno colpito particolarmente. E agli inglesi ha voluto far notare la grande compostezza del popolo italiano che sta reagendo con intelligenza all’emergenza Coronavirus.

Ashley Young dell’Inter applaude l’Italia

Young, voluto espressamente da Conte, è stato uno dei colpi del mercato invernale dell’Inter. L’inglese ha voluto fare i complimenti agli italiani per il modo di affrontare questa situazione complicatissima e lo ha fatto con una lunga serie di tweet:

Volevo condividere i miei pensieri dato che attualmente vivo in Italia, l'epicentro del virus. Realisticamente andare in un supermercato è ora il rischio principale, perché in questi luoghi si può diffondere il virus e si può correre il rischio di essere contagiati. In Italia quando si va lì c'è una calma sorprendente: niente lotte per il cibo, niente scaffali vuoti e nessuna lite col personale su limitazioni o altro!

I consigli di Young per combattere la pandemia

L’ex esterno del Manchester United ha spiegato come sia fondamentale applicare le regole per riuscire a combattere la battaglia contro il virus. E ha fatto ciò in modo dettagliato dando dei consigli a tutti per evitare il contagio:

Se dovete prendere l’ascensore con un'altra persona, state dal lato opposto e con la faccia rivolta verso il muro. Usate sempre i guanti, fin da quando scendete dalla macchina, e toglieteli solo quando ci rientrate. Usate una maschera per tenere coperti naso e bocca. Rispettate sempre la distanza di sicurezza. Questo è ciò che stiamo facendo qui in Italia, non è una reazione eccessiva, bisogna stare al sicuro. E anche gli altri dovrebbero farlo. Non è orribile, è un modo per mantenere le distanze e aiutare a salvare vite", ha concluso Ashley Young.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812