Il Coronavirus fa tremare anche il calcio internazionale. Situazione delicata all'Ajax, dove il vice allenatore Christian Poulsen vecchia conoscenza della Juventus è finito in quarantena con altri due membri dello staff. Il motivo? L'ex centrocampista danese era tornato in patria venendo a contatto con Thomas Kahlenberg risultato positivo al test sul virus. Per ora Poulsen e i colleghi dell'Ajax non hanno accusato sintomi di contagio, ma si è deciso per l'isolamento per non correre il rischio, alla luce della loro vicinanza alla squadra.

Ajax, Poulsen e altri due membri dello staff in isolamento per il Coronavirus

Come riportato dal De Telegraaf, Christian Poulsen si trova in quarantena preventiva, insieme ad altri due membri dello staff dei Lancieri ovvero il preparatore atletico Schoenmaker e un fisioterapista. L'ex calciatore della Juventus, attuale allenatore in seconda di Ten Hag, è finito in isolamento dopo essersi recato in patria per festeggiare il suo compleanno. In quest'occasione aveva incontrato l'ex compagno di nazionale Kahlenberg, risultato positivo al test sul Coronavirus. La situazione per ora è sotto controllo come dichiarato dal portavoce del club olandese: "È vero che a casa ci sono tre membri dello staff in forma preventiva. Se la situazione resterà questa (ovvero senza manifestazione di sintomi da Coronavirus, ndr) i nostri tesserati torneranno a lavorare da venerdì prossimo". 

Caso Kahlenberg in Danimarca, Brondby e Lyngby mettono giocatori e dirigenti in quarantena

Campanello d'allarme dunque in casa Ajax, con gli olandesi che sono reduci dalla sfida europea persa contro il Getafe, prossimo avversario dell'Inter negli ottavi di Europa League. Nel frattempo il caso Kahlenberg (risultato poi positivo al tampone) ha spinto anche Brondby e Lyngby a prendere provvedimenti. L'ex nazionale danese aveva incontrato ben 16 tra calciatori e dirigenti delle due squadre prima del match dell'ultimo turno. Una situazione che ha spinto le società a mettere tutti in isolamento: tra questi quattro giocatori e diversi dirigenti, entrati a contatto proprio con Kahlenberg