Il calcio italiano è vicino al tilt. In una nuova giornata convulsa si è sfiorato lo stop del campionato. Domenica mattina il Ministro Spadafora ha consigliato i vertici del calcio di fermare tutto e così alle 12.30 è stata sospesa in un primo momento la gara tra Parma e Spal al Tardini, per poi riprenderla un'ora e un quarto più avanti dopo una consulta straordinaria tra Lega, Figc e Ministero. In tutto questo l'Aic, nella figura del suo presidente Damiano Tommasi chiedeva il fermo del campionato.

Poi, Parma-Spal si è giocata regolarmente così come le altre partite che fanno parte del recupero del 26° turno di Serie A, ma nel mentre non si sono placate le polemiche e la confusione. Mentre i giocatori erano in campo, pochi minuti dopo l'inizio anche di Sampdoria-Verona e Milan-Genoa, era arrivata la notizia di uno sciopero proclamato dall'Assocalciatori, per poi rientrare qualche istante successivo.

Intanto, continua la battaglia tra i vari esponenti del calcio nazionale con un braccio di ferro tra l'Aic e la Lega, fatto di comunicati forti. Davanti a quello esposto da Dal Pino, in cui si accusa l'Assocalciatori di avere messo a rischio l'intero sistema calcio chiedendone la sospensione e minacciando lo sciopero, ha risposto anche Damiano Tommasi con una nota formale.

Il Comunicato Aic: "Fermate il calcio"

Il pensiero dell'ex centrocampista, che è poi lo stesso del Ministro Spadafora è di bloccare tutto e subito. Purtroppo però, l'ultima parola spetta unicamente alla Lega Calcio e alla Federcalcio. Il resto possono solamente essere pressioni o suggerimenti vista l'autonomia dei vertici calcistici dalle istituzioni. Nel comunicato Aic però i toni restano accesi: "I campionati vanno fermati. Il segnale che le istituzioni sportive danno è pessimo. È pericoloso viaggiare da e per le zone rosse, è pericoloso giocare a calcio, è pericoloso salutarsi. Le squadre oggi stanno purtroppo scendendo in campo per dovere nei confronti di chi non ha il coraggio di decidere che il calcio non può avere deroghe contro il coronavirus”.

Il Consiglio federale straordinario di martedì

Intanto è stato confermato che martedì 10 marzo ci sarà il Consiglio federale straordinario il Consiglio federale straordinario proprio per parlare dell'eventuale stop dei campionati (non solo della Serie A). Una misura estrema ma necessaria, – sostengono all'Aic – perché la situazione non degeneri più di quanto non stia già facendo per l'emergenza sanitaria in atto nel Paese e soprattutto nelle regioni del Nord.