Purtroppo la mamma dei cretini non smette mai di partorire e così anche durante Brescia-Napoli, dalle tribune del Rigamonti si è dato vita ad uno dei cori più imbecilli di sempre: "Napoletano coronavirus". Un insulto ben sentito da parte di tutti, giocatori, altri tifosi, addetti della Lega e direttore di gara. Per almeno 5 minuti dalla Curva è salito in alto il coro, scandito durante il match, poi perso pur essendo passati in vantaggio. Adesso, ci sarà l'analisi da parte del Giudice Sportivo che porrà al vaglio sia il referto arbitrale che le prove circostanziali (immagini e audio).

Il rischio per la società lombarda è alto perché potrebbe incorrere in una squalifica a causa dei tifosi più caldi che non hanno perso tempo a dimostrare ancora una volta la propria stupidità. Che potrebbe venire punita in modo esemplare dal Giudice Sportivo. Il Brescia rischia da una ammenda economica ad una squalifica del proprio stadio per uno o più turni. Una situazione che complicherebbe  ulteriormente la situazione della squadra oggi allenata da Lopez.

Lo stop allo sport in Lombardia

Il coro incriminato "Napoletani coronavirus" si riferisce ovviamente alla pandemia mondiale  che si sta diffondendo nelle ultime settimane creando anche una forte psicosi nei confronti del virus. Le ultime notizie, che provengono dal Ministero della Salute, sul suolo italiano, sono allarmanti tanto che il Comitato regionale ha deciso di sospendere diverse attività sportive in Lombardia tra cui diverse partite del calcio dilettantistico.

La pandemia che si sta diffondendo in Italia

E' notizia di poche ore prima dell'inizio di Brescia-Napoli che si stia indagando sulle cause dei 16 contagiati in Lombardia – proprio nella zona del bresciano – tra cui un uomo di 38 anni, che ha diffuso il contagio, grande sportivo e amante del calcio. Intanto, l'uomo è ancora ricoverato in terapia intensiva in condizioni considerate serie.