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Continua la protesta dei tifosi della Lazio, Olimpico ancora deserto per la semifinale con l’Atalanta

Lazio-Atalanta si gioca in uno Stadio Olimpico deserto. Non una novità purtroppo per il club di Caludio Lotito contro cui continua la feroce protesta dei tifosi. Che si sono radunati in centinaia, tra cori bandiere e fumogeni, fuori dall’impianto.
A cura di Alessio Pediglieri
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Si sapeva ma il colpo d'occhio è pur sempre desolante: anche contro l'Atalanta per la gara di semifinale di Coppa Italia i tifosi della Lazio hanno disertato lo stadio nella protesta oramai senza fine nei confronti della proprietà e del presidente Claudio Lotito. Solo poche migliaia di persone sono apparse sulle tribune, mentre il grosso della Curva e del tifo più caldo si è radunato, dopo una breve marcia tra le vie della città,  fuori dallo Stadio con bandiere, fumogeni, sciarpe e cori.

Anche Maurizio Sarri lo aveva detto prima della partita: "Speriamo si sentano all'interno dello Stadio. Posso solo rispettare la loro scelta, detto questo è evidente che ci manca il loto supporto". Parole che hanno anticipato lo scenario che tutti già sapevano da tempo e che rischia di diventare un filo conduttore fino a fine stagione per tutte le gare interne della Lazio. Nemmeno l'appuntamento clou stagionale con una gara che può valere una fetta importante per una finale di Coppa Italia che rialzerebbe l'orgoglio e l'autostima generale. Allo Stadio si contano non più di 5-6 mila persone presenti sparse tra le tribune.  

Lo sciopero dei tifosi della Lazio e il corteo di protesta fuori dallo Stadio Olimpico

Allo Stadio Olimpico in pochissimi sono entrati, molti su stessa iniziativa della società che ha aperto i "battenti" a scuole calcio dei ragazzini e alle loro famiglie. Per il resto, sciopero totale, al quale hanno aderito ancora una volta, non solo la frangia più calda della Curva e degli ultrà ma anche i semplici abbonati e i tifosi di lunga data. E mentre all'interno il clima è quasi surreale, altrettanto lo è fuori dove si sono radunati centinaia di tifosi che hanno inscenato un corteo tra bandiere cori e fumogeni, dopo aver camminato da Ponte Milvio fin sotto la Curva Nord. Per tenere comunque alta l'attenzione su una protesta che non accenna a frenare e che accompagnerà, si fa per dire, la squadra in ogni match interno.

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