Chivu: “Ho chiesto a Pio Esposito del rigore tirato con l’Italia e ha risposto sì. Mi è bastato”

Il campionato riparte. L'Inter vuole ritrovare la vittoria. Le ultime partite sono state deludenti. Il gap con Milan e Napoli si è ridotto, ma è ancora più che rassicurante. Alla vigilia della partita con la Roma, che si disputerà la sera di Pasqua, però uno temi principali della conferenza stampa di Cristian Chivu è la finale dei playoff Bosnia-Italia, nella quale Bastoni è stato espulso e Pio Esposito ha fallito un rigore. A proposito della scelta di Esposito come primo rigorista se n'era discusso tanto, l'allenatore romeno ha spiegato che è stato lo stesso attaccante a chiedere di tirare per primo.
"Ho chiesto a Pio del rigore in Bosnia-Italia. Quello che conta è che ci abbia messo la faccia"
Da più parti si era discusso sulla scelta di mandare un ragazzo di vent'anni a tirare il primo rigore della serie di Bosnia-Italia, con una serie di critiche piovute addosso a Gattuso e al suo staff. Ma la realtà era un'altra ed è stato Chivu a spiegarla: "Ho chiesto a Pio Esposito del rigore. Gli ho chiesto se avesse scelto lui di calciare il rigore contro la Bosnia. E lui mi ha detto sì. Di rigori ne sbaglierà tanti. Ma quello che conta, per il calcio italiano, è che ci abbia messo la faccia. Pio per l'Italia si è preso la responsabilità".

"Bastoni è dispiaciuto, ha dato il massimo"
Chivu poi ha parlato anche di Bastoni, espulso a fine primo tempo di Bosnia-Italia. Quel cartellino rosso ha compromesso l'incontro e il difensore è finito nel mirino della critica: "Noi abbiamo sempre messo la faccia e parlo proprio di Bastoni, che ha lasciato Appiano con le stampelle e poi ha giocato lo stesso per l'Italia dopo soli tre giorni".
Poi ha proseguito la difesa del difensore nerazzurro: "Questi giocatori la faccia la mettono sempre, ma riconoscenza in questo mondo ce n'è poca. Ale è dispiaciuto per quello che è successo ma è contento del sostegno dei compagni in Nazionale e all'Inter. Si è presentato in campo con quello che aveva a disposizione per rappresentare un Paese intero. Ha provato a coronare il sogno degli italiani e nonostante le condizioni fisiche ha dato la disponibilità a giocare. E questo vale tanto per me, da uomo di sport. Ripeto, Bastoni si è fatto dieci giorni di stampelle e si è preso comunque la responsabilità di giocare”.