video suggerito
video suggerito

Chi sceglie i frame da usare al VAR per il fuorigioco, come quello di Mazzocchi in Napoli-Parma

Un fotogramma, ovvero il rendering che si vede in tv ed è elaborato da un sistema di tracciamento computerizzato, mostra con un avatar digitale come la decisione sia stata giusta d regolamento. Anche se per un’inezia.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

Il gol di McTominay annullato al Napoli per un fuorigioco millimetrico di Mazzocchi ha generato nuove polemiche arbitrali. Da regolamento, considerata la precisione dello strumento tecnologico (il SAOT) che seleziona in tempo reale il frame esatto e successivamente approvato dal VAR, è stato giusto cancellare la rete segnata al Parma: un fotogramma, ovvero il rendering che si vede in tv, mostra attraverso un avatar digitale come la decisione sia stata presa per un'inezia. Nel caso di Mazzocchi, per una porzione minima di spalla con la quale, in base alle norme, è possibile giocare il pallone (ecco perché non si considerano mani, braccia o altre porzioni di arti inferiori). Assurdo? Sì e tanto più difficile da accettare perché l'occhio di una persona non può avere la stessa accuratezza nell'elaborazione di un'immagine.

La sensazione ‘umana', però, non basta: il lembo di spalla del difensore è stato sufficiente affinché il sistema di rilevamento del fuorigioco semi-automatico certificasse l'irregolarità dell'azione che ha portato il Napoli al vantaggio. In buona sostanza, questo super-occhio elettronico rende praticamente impossibile sbagliare il rilevamento dei fuorigioco.

Come funziona il SAOT e chi sceglie il fotogramma decisivo

Perché il SAOT è ritenuto così perfetto? L'intelligenza artificiale combina una serie di dati raccolti con tracking ottico e camere ad alta frequenza che tracciano le posizioni dei giocatori e della palla. Una volta assemblato il frame ‘incriminato', lo fornisce all'arbitro che siede al VAR affinché controlli che non vi siano irregolarità di alcun tipo e lo validi (di qui la definizione di semi-automatico).

Immagine

Come si arriva alla definizione dell'immagine da utilizzare

Il processo di rilevamento avviene attraverso un circuito di telecamere che si trovano all'interno dello stadio e sono puntate continuamente sul campo. Ogni calciatore diventa una sorta di manichino tridimensionale sul quale sono individuati 29 punti del corpo (dalla testa ai piedi, compresi i fianchi, le spalle etc etc). Anche il pallone è tracciato: all'interno c'è un sensore che trasmette al computer un dato fondamentale: il momento del passaggio effettuato dal calciatore che innesca l'azione.

L'avatar digitale elaborato con un sistema di tracking

Quando il giocatore calcia il pallone in avanti, il sistema ferma all'istante la posizione di tutti i giocatori proprio in quel millesimo di secondo in cui si verifica l'impatto. È allora che l'intelligenza artificiale traccia automaticamente le linee tra il penultimo difensore e il piede/braccio più avanzato del calciatore, chiarendo subito se è fuorigioco oppure no. Solo adesso entra in gioco la figura umana: l'arbitro al VAR umano guarda l'avatar digitale ed è chiamato a confermare che il kick-point sia corretto, che i giocatori e le parti del corpo identificati siano quelli giusti, e che non ci siano fattori d'interferenza.

Immagine

Perché adesso è possibile rilevare il fuorigioco con precisione

La differenza fondamentale è una sola: prima l'operatore al VAR traccia a mano le linee, con tutto quel che comportava in termini di precisione e di tempo necessario per l'analisi del fotogramma. Adesso la decisione arriva quasi subito (una ventina di secondi), con una precisione nettamente migliore proiettando allo stadio e in TV il rendering di una grafica accurata in 3D.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views