video suggerito
video suggerito
Mondiali di calcio 2026

Chi deve essere il nuovo presidente FIGC secondo l’IA: “Beppe Marotta, l’uomo più competente in Italia”

Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, il calcio italiano ha bisogno di un nuovo presidente federale, vertice apicale della rinascita azzurra: secondo l’Intelligenza Artificiale il miglior nome possibile è quello di Beppe Marotta. Assieme a lui nella nuova FIGC Paolo Maldini, Giorgio Chiellini e Roberto Samaden.
A cura di Paolo Fiorenza
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Il calcio italiano è da oggi resettato, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, un'uscita di scena avvenuta a furor di popolo, dopo che inizialmente il 72enne dirigente pugliese aveva provato a resistere all'onda d'urto della disfatta dell'Italia in Bosnia e della conseguente esclusione (la terza di fila, la seconda del suo mandato) dai prossimi Mondiali.

L'Intelligenza Artificiale indica il miglior presidente possibile per la FIGC: è Beppe Marotta

Ci sarà dunque da ricostruire completamente la governance del calcio italiano e allora abbiamo chiesto all'Intelligenza Artificiale di indicare le persone giuste, basandosi esclusivamente sulle loro qualità, insomma su base meritocratica. Ebbene, secondo Gemini, il nome giusto per risollevare lo scalcagnato calcio di casa nostra e diventare il nuovo presidente della FIGC è quello di Beppe Marotta, attuale presidente e AD dell'Inter.

Gabriele Gravina col suo successore secondo l’IA, ovvero Beppe Marotta
Gabriele Gravina col suo successore secondo l’IA, ovvero Beppe Marotta

La premessa dell'IA è che "per un lavoro così delicato serve un mix di capacità manageriali spietate, visione internazionale e peso specifico nello spogliatoio". Da qui scaturisce il nome del 69enne Marotta, il cui profilo risponde alla bisogna: "È l'uomo di calcio più competente in Italia a livello gestionale. Serve un manager puro che sappia dialogare con i club, sistemare i bilanci e imporre riforme senza guardare in faccia nessuno".

Le altre cariche di vertice della nuova Federcalcio secondo l'IA

Si passa poi alla seconda carica federale, quella di vicepresidente e responsabile del Club Italia, per la quale il profilo perfetto sarebbe Paolo Maldini: "Garanzia di serietà, visione internazionale e intransigenza. A lui il compito di supervisionare l'intera area sportiva azzurra e proteggere la squadra dalle pressioni esterne". A differenza di Marotta, che dovrebbe lasciare l'Inter per sedersi sulla poltrona presidenziale di Via Allegri a Roma, il 57enne Maldini non ha attualmente un ruolo operativo in alcun club calcistico, dopo aver lasciato la sua carica di direttore dell'area tecnica del Milan nel 2023.

Paolo Maldini in questo momento non ha ruoli nel mondo del calcio
Paolo Maldini in questo momento non ha ruoli nel mondo del calcio

Ci sarà poi da sostituire Gigi Buffon come Capo Delegazione azzurro, visto che a stretto giro si è fatto da parte anche lui: l'IA indica al suo posto un altro ex juventino, Giorgio Chiellini: "Fresco di studi in management negli USA e dotato di un carisma innato. È il collante perfetto tra la nuova dirigenza e i giocatori". Il 41enne Chiellini dallo scorso luglio è Director of Football Strategy della Juventus, occupandosi soprattutto di relazioni istituzionali nazionali e internazionali, un ruolo che dovrebbe chiaramente lasciare.

Giorgio Chiellini è dirigente della Juventus da luglio 2025
Giorgio Chiellini è dirigente della Juventus da luglio 2025

Quanto al direttore tecnico federale, ruolo fondamentale ricoperto attualmente da Maurizio Viscidi e che ha come obiettivi il coordinamento delle aree tecniche e la creazione di un modello di gioco e di formazione unico per tutti i vivai e le nazionali, l'Intelligenza Artificiale propone il nome di Roberto Samaden: "Uno dei migliori dirigenti di calcio giovanile in Europa. A lui le chiavi di tutte le selezioni dall'Under 15 all'Under 21 per creare un filo conduttore unico". Il 60enne Samaden dovrebbe liberarsi dall'Atalanta, dove oggi è responsabile del settore giovanile dopo aver lasciato nel 2023 l'Inter dopo 33 anni di stimatissimo servizio.

Roberto Samaden è responsabile del settore giovanile dell’Atalanta dopo una vita all’Inter
Roberto Samaden è responsabile del settore giovanile dell’Atalanta dopo una vita all’Inter

I nomi non bastano, ecco le riforme necessarie per far rinascere il calcio italiano

L'IA non si ferma all'indicazione del solo organigramma della nuova FIGC. Poiché "Marotta e Maldini sanno che cambiare gli uomini non basta se non si cambia il sistema", ecco le riforme strutturali approvate nei primi mesi di mandato.

Obbligo delle Seconde Squadre (Under 23): entro il 2028 tutti i club di Serie A dovranno iscrivere una squadra Under 23 in Serie B o Serie C. Stop ai prestiti infiniti che disperdono il talento: i giovani italiani devono formarsi giocando contro professionisti veri fin dai 18 anni.

Nuova ‘Legge dei Minuti': una redistribuzione dei diritti TV della Serie A fortemente legata all'impiego di giocatori italiani Under 22. Chi fa giocare i giovani prodotti del vivaio riceve bonus economici milionari.

Riforma del Campionato Primavera: obbligo di avere almeno l'80% di giocatori convocabili per le nazionali italiane nelle rose Primavera, per frenare l'importazione massiccia di giovani stranieri a basso costo che bloccano lo sviluppo dei talenti locali.

Modello Coverciano 2.0: sotto la guida di Samaden e del successore di Gattuso come CT, viene imposta una singola identità tattica dall'Under 15 fino alla nazionale maggiore. Il calcio italiano abbandona l'ossessione per il difensivismo fisico e si concentra sulla tecnica pura, l'intensità e il gioco di posizione.

Al di là dei nomi, insomma, anche l'Intelligenza Artificiale sa che il lavoro da fare è davvero immane.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views