Insieme a José Mourinho, anche Rudi Garcia ‘sente' e vive in modo particolare le sfide con la Juventus. La sua esperienza italiana, trascorsa tra l'altro nella Capitale, ha infatti nel tempo alimentato ed esasperato la rivalità con i bianconeri: più volte sfociata in polemiche clamorose o gesti indelebili, come quello del violino esibito allo ‘Stadium' nel lontano ottobre 2014. Al termine della gara di Champions League, che nonostante la sconfitta ha visto il suo Lione qualificarsi per i quarti di finale, il tecnico francese ha così ‘dedicato' la vittoria ai suoi ex tifosi.

Dopo le promesse dell'ottobre 2018, quando alla guida del Marsiglia tentò inutilmente di battere la Lazio in Europa League, Rudi Garcia si è infatti rivolto ancora al popolo giallorosso a margine della partita dello ‘Stadium': "Visto che lei parla di quando allenavo la Roma – ha risposto l'allenatore ad un cronista in conferenza stampa – Ho un messaggio per i miei amici della Roma: ‘Ragazzi ce l’abbiamo fatta!'".

La felicità di Rudi Garcia

Entrato nelle otto più forti d'Europa e in attesa di sfidare il Manchester City, Rudi Garcia ha lasciato Torino con il sorriso stampato in volto: "È una delle soddisfazioni più grandi di tutta la mia carriera, passare il turno contro la Juve è davvero un exploit – ha spiegato Rudi Garcia – Il risultato dell'andata era importante e non prendere gol a Lione alla fine è stato fondamentale. Certo, il rigore iniziale ci ha aiutato. Ma anche dopo il gol fantastico di Ronaldo siamo rimasti tranquilli, calmi e soprattutto giocato di squadra. Nella ripresa abbiamo sofferto, ma oggi ci stava perché la Juve non aveva più nulla da perdere soprattutto dopo il nostro gol iniziale. A conti fatti posso dire che è la mia sconfitta più bella in Champions".