Durissimo attacco da parte del presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, dopo l’annuncio della nuova Superlega da parte di 12 club europei. Il numero 1 della calcio del Vecchio Continente ha parlato al termine del Comitato Esecutivo di Montreaux e si è soffermato anche su Andrea Agnelli, presidente della Juventus e fino a ieri presidente dell’ECA, per quanto accaduto nelle ultime 48 ore: "La delusione più grande, non ho mai visto una persona capace di mentire così tante volte, in maniera così persistente. Sabato mi ha detto che erano solo voci, poi ha spento il telefono. Non sapevamo di avere delle serpi in casa".

Il rapporto tra i due è talmente profondo che le parole del dirigente sloveno fanno ancora più clamore. Le dichiarazioni di Ceferin fanno capire quanto il presidente dell'UEFA, padrino dell'ultima figlia del numero uno dei bianconeri, si fidasse di Agnelli e dopo la riunione del Comitato Esecutivo si è espresso così: "Ne ho viste tante nella nostra vita, non ho mai visto persone del genere. Ed Woodward, non abbiamo parlato molto ma mi ha chiamato giovedì scorso dicendomi che era soddisfatto di queste riforme e che le sosteneva. Unica cosa di cui voleva parlare era il Financial Fair Play ma in realtà aveva già firmato l’altro progetto".

L'ultima stoccata pesante nei confronti di Agnelli riguarda proprio la Juve e la storia dei club della Superlega: "Le cose cambiano. La Juventus è stata in Serie B. Il Manchester United prima di Sir Alex Ferguson non so dove fosse. L'Aston Villa era un grande club".

Infine Ceferin, che poco prima aveva dichiarato che "i calciatori che prenderanno parte alla Superlega saranno esclusi dalle nazionali", ha concluso il suo intervento in questo modo: "Come vi ho detto, ne ho viste tante ma una situazione del genere mai. Ovviamente l’avidità è così forte che sconfigge tutti i giusti valori umani ma siamo diversi e rimarremo diversi. È sempre giusto ed è una cosa positiva scoprire come siano le persone davvero. Avevano sostenuto la nostra riforma venerdì, Woodward, Agnelli, Gazidis e Lopez, non so se devo veramente dire cosa penso di loro".