Cassano ha un nuovo bersaglio: “Cuesta a pelle mi sta sul ca…o. È una roba vergognosa, schifosa”

Carlos Cuesta è già al livello di Massimiliano Allegri, ma non per titoli vinti (lì ce ne vuole, il toscano è il secondo allenatore italiano dietro Trapattoni per numero di scudetti vinti), bensì per l'antipatia che già ha suscitato in Antonio Cassano. Ovviamente si parla di antipatia ‘tecnica' – per il tipo di gioco proposto, che il barese chiama "l'anticalcio" – e tuttavia per Cassano passare agli insulti e al turpiloquio è un tutt'uno quando parla di calcio dal punto di vista di quello che dice il campo. "Mi sta altamente sul cazzo", dice e ribadisce durante il classico appuntamento con ‘Viva el Futbol', dopo aver assistito al pareggio per 0-0 strappato dal Parma in settimana al Maradona nel recupero contro il Napoli.
L'attacco durissimo di Antonio Cassano a Carlos Cuesta: "È l'anticalcio, una roba vergognosa"
"Parto dal presupposto che se il Parma si salva, sono contento – attacca Cassano, che poi spara a zero sul 30enne tecnico al suo primo incarico da primo allenatore dopo cinque anni nello staff di Arteta all'Arsenal – Cuesta non lo conosco, a pelle mi sta sul cazzo perché proprio l'atteggiamento… a parte che probabilmente è l'unico spagnolo che fa l'anticalcio, ma che roba è? Non lo fa nella propria metà campo, lo fa nella sua difesa. È una roba vergognosa. E lui ha lavorato tanti anni con Arteta, è una roba vergognosa. Posso anche perdere la partita, però è meglio che io la perdo 2-1, 3-2. Ha giocato una partita indegna a Napoli Cuesta, proprio una roba anticalcio".
Poi Cassano va più sul personale, del modo di porsi del giovanissimo allenatore maiorchino: "Cuesta non lo conosco, non so se è un bravo Cristo o meno, non lo conosco assolutamente, però come atteggiamento in campo e anche quando fa le dichiarazioni mi sembra già un fenomeno. Vuole fare il fenomeno, ha l'atteggiamento da fenomeno e questo a me irrita molto, come lui vorrebbe spiegare, vorrebbe fare il professorino, una roba allucinante. Mi sta altamente sul cazzo e questo lo devo dire, perché non c'ho peli sulla lingua. Non lo conosco, ripeto, sono contento del Parma, perché sono affezionato al Parma, città e squadra, però ‘sto tizio ha lavorato tanti anni con Arteta, è uno spagnolo come filosofia, viene in Italia, non ha fatto una partita decente, fa sempre anticalcio, sempre".

Intanto, pur col suo "anticalcio", Cuesta sta guidando il Parma finora verso una salvezza abbastanza tranquilla. I ducali, che prima del pareggio del Maradona avevano vinto a Lecce, sono 13simi in classifica, con un cuscinetto di 8 punti sul terzultimo posto occupato da Fiorentina e Pisa.