Calciomercato Real Madrid: Hakimi insegna, si pensa solo a fare cassa. Colpa della pandemia

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Ad un passo dal conquistare la Liga spagnola e ancora in corsa per una qualificazione ai quarti di Champions League, il mercato del Real Madrid stenta a decollare. Per un motivo preciso: la volontà di sfoltire la rosa, fare cassa e rientrare dalle difficoltà economiche post Covid. Così è stato ceduto Hakimi, partiranno i vari Ceballos, Vallejo e Kubo. Solo poi si penserà a qualche acquisto.

Il post lockdown è una situazione che dev'essere gestita nei particolari, laddove spesso il diavolo ci mette la coda. Nulla da lasciare al caso, trascurare o rimandare. Una regola d'oro che vale non solo per i piccoli club da sempre alle prese con problematiche economiche radicate, ma anche per le società più blasonate perché i postumi di tre mesi di stop per coronavirus hanno messo in ginocchio tanto Davide quanto Golia. E tra i giganti in cerca di ossigeno c'è anche il Real Madrid  di Florentino Perez. I Blancos devono fare cassa per evitare problemi nel medio termine, cercando di creare entrate laddove sia possibile, sul campo attraverso i risultati e sul mercato, attraverso i giocatori.

Da un lato, questo finale di stagione sorride a Madrid: il Real ha in pugno la Liga spagnola a una manciata di partite da giocare. Il consistente vantaggio ottenuto sul Barcellona nel post Covid ha permesso a Zidane e giocatori di poter tagliare il traguardo da primi in classifica con tutto ciò che ne rientra in fattore di immagine e, quindi, economico. Non solo: c'è anche un ottavo di finale di Champions League da giocare in rimonta sul City di Guardiola. Molto più complicato ma pur sempre un obiettivo da non ridurre a secondaria importanza, visto che ogni vittoria europea e conseguenti qualificazioni significano semplicemente denaro contante che fluisce in cassa.

Da Hakimi a Vallejo, tutti via

E poi, c'è il calciomercato. Dove il Real Madrid, insieme ad un ristretto di club d'elite spesso e volentieri amministra secondo i propri interessi e piaceri. Ma quest'estate anche al colosso di Perez servirà cemento fresco per arginare infiltrazioni d'argilla. La società ha deciso di sfoltire la rosa, di cedere i giocatori in prestito, di mettere sul mercato chi si è rivalutato e che potrebbe produrre liquidità. Non è un caso che gli attuali colpi sono soprattutto in uscita. Brilla il pagamento da 45 milioni da parte dell'Inter per Hakimi, un'ala che a Madrid non si sentiva gratificata. Ma dalla Casa Blanca sarebbero anche altri a guardare altrove: c'è Takefusa Kubo, in prestito al Maiorca che vanta diversi pretendenti; c'è Dani Ceballos che ha giocato all'Arsenal e che potrebbe accasarsi al Granada; c'è Jesús Vallejo che ha una buona esperienza estera e che potrebbe approdare in Premier Legue.

Obiettivo 120 milioni

Un calciomercato in controtendenza, con l'obbligo prima di fare cassa e poi valutare quali colpi effettuare e a che prezzo. L'idea di fondo è di provare a racimolare una cifra attorno ai 120 milioni di euro per poi poterli distribuire sul mercato alla voce acquisti. Con Hakimi, più di un terzo dei soldi previsti è già rientrato e se fosse vera la voce che vorrebbe Toni Kroos vicino all'addio, il resto verrebbe da sè.

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