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Mondiali di calcio 2026

Bosnia-Italia, chi sono i nostri avversari nella finale dei playoff Mondiali 2026: non solo Dzeko

Sarà la Bosnia ad affrontare l’Italia nella finale dei playoff valida per l’accesso ai Mondiali 2026. I pericoli e le caratteristiche della squadra allenata dal CT Sergej Barbarez.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La Bosnia sarà l'avversaria dell'Italia nella finale dei playoff per l'accesso ai Mondiali 2026. La Nazionale allenata da Sergej Barbarez, ha avuto la meglio sul Galles ai calci di rigore accedendo dunque all'ultimo atto prima del pass che darebbe a Dzeko e compagni la possibilità di giocare un Mondiale a 12 anni dall'ultima volta nel 2014. Sulla strada della Bosnia ci sarà l'Italia che avrà lo svantaggio di giocare questa partita in trasferta allo stadio Bilino Polje che si prepara ad essere un inferno.

Entusiasmo alle stelle in casa Bosnia dopo la bella vittoria sul campo del Galles. Un match che si era messo male, con lo svantaggio iniziale. Il totem Dzeko ha segnato la rete del pareggio che ha portato poi la sfida ai calci di rigore. Qui è salito in cattedra il portiere Vasilj che ha aiutato la sua nazionale a superare il turno. E ora, martedì 31 marzo in casa, la sfida all'Italia.

Il percorso della Bosnia durante la fase di qualificazione ai Mondiali

La Bosnia nel girone di qualificazione aveva chiuso al secondo posto nel gruppo H con 17 punti, alle spalle dell’Austria restano in corsa per la qualificazione diretta fino all'ultima giornata quando il pareggio per 1-1 proprio contro l’Austria ha sancito la qualificazione diretta degli avversari. Ben 17 gol segnati e appena 7 subiti, confermano un equilibrio totale della Bosnia tra attacco e difesa. Anche nei singoli, oltre a Dzeko, la Bosnia può contare su giocare interessanti e che possono rappresentare un pericolo per l'Italia.

Dzeko in azione con la maglia della Bosnia.
Dzeko in azione con la maglia della Bosnia.

Difesa bassa, densità a centrocampo e ricerca immediata delle punte. La Bosnia è una squadra che soffre il palleggio rapido (come quello dell'Italia di Gattuso), ma che sa essere letale sui calci piazzati e nelle ripartenze fisiche. Oltre al ‘Cigno di Sarajevo' in difesa un'altra conoscenza del calcio italiano come Kolasinac è da tenere sotto osservazione. L'ex Atalanta è il "motore" della difesa a tre capace di dare aggressività, fisicità e quella mentalità vincente necessaria in una finale playoff. È lui a guidare i movimenti della linea arretrata.

Le caratteristiche della Bosnia e i suoi giocatori più pericolosi in squadra

Da monitorare anche Dedic, ovvero il talento del Salisburgo che può giocare come esterno a tutta fascia o a centrocampo. L'ex Roma, Tahirović, ma anche Demirović, il quale in attacco sa essere pericoloso con l'inserimento, possono essere un pericolo. La Bosnia è una squadra che soffre molto l'uno contro uno e per questo potrebbero essere di fondamentale importanza per l'Italia di Gattuso i dribbling di Politano ma anche di Raspadori. La Bosnia si affida a un 4-3-3 che si affida a un 4-2-3-1 ma spesso alterna anche partite schierandosi con un 3-5-2 o un 5-3-2 molto compatto.

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