Allegri ha la ricetta per l’Italia: “Una visione con un programma che punta da qui al 2034”

Il tema Italia ha tenuto banco nelle conferenze stampa che si sono susseguite in vista del rientro del nostro campionato. Poca Serie A tra domande e risposte e più pensieri alla Nazionale caduta nel baratro del terzo fallimento consecutivo in chiave Mondiali. Con il classico giro di giostra tra proposte, idee, nomi. Tra cui anche quello di Massimiliano Allegri che, insieme a quello di Conte e di Mancini, è stato tra i più spendibili in ottica CT. Il diretto interessato non si è tirato indietro alla vigilia del big match del suo Milan a Napoli a Pasquetta, che ha un peso specifico enorme in chiave Champions League e, sullo sfondo, per lo Scudetto: "Sono dispiaciuto ma concentrato sul Milan. Il futuro? Buoni italiani ce ne sono ma bisogna pensare a lungo termine, da qui a dieci anni, al 2034…"
Allegri il visionario. Per l'Italia il tecnico rossonero si spinge a un programma a lunghissimo termine, partendo dall'oggi per prendere coraggio e portare avanti un discorso a lunghissimo termine per il bene della Nazionale ma soprattutto per il bene del calcio italiano. Che Allegri difende a spada tratta: "Da tifoso sono il primo dei delusi, è chiaro. Ma da questa situazione difficile credo si debba avere il coraggio di trasformarla in un momento di opportunità, di crescita. E di avere una strategia a lungo termine, da qui ai prossimi dieci anni".
Il discorso di Allegri è semplice e lineare: "Bisogna pensare a ricostruire ma bisogna farlo a lungo termine. E dico una cosa: in Italia ci sono buoni giocatori, il futuro della Nazionale sarà positivo. Io CT? Sono concentrato con il Milan e qui voglio restare a lungo" ha chiosato il tecnico rossonero che poi, ben sapendo delle voci che circolano, apre a qualsiasi orizzonte: "Poi la vita è imprevedibile… non siam ai che cosa possa succedere".
Fin qui il tema Nazionale, poi quello azzurro Napoli, prossimo avversario da cui passa certamente il discorso Champions League e, possibilmente anche quello relativo allo Scudetto: "Questo turno potrebbe essere decisivo, anche se poi mancheranno 7 partite e 21 punti. Chi vince domani può sognare ancora lo scudetto? Dipende dall'Inter… se fa il suo nessuno può prenderla". Un pensiero che verrà svelato, in questo caso, già domenica sera per Inter-Roma.