Sofia Urbieta è la madre di Vanessa Bryant, ex moglie di Kobe morto un anno fa assieme ad altre 8 persone e alla figlia, Gianna, in un incidente in elicottero avvenuto a Calabasas, nella contea di Los Angeles. È lei, la nonna oggi 70enne, che blocca la successione e l'apertura dell'asse ereditario a beneficio della figlia e dei nipoti Natalia, Bianca e Capri (nato nel giugno del 2019).

A quanto ammonta il patrimonio dell'ex star mondiale della NBA? Secondo una stima la cifra si avvicina ai 200 milioni di dollari ma secondo i media americani l'importo è molto più ricco. Di quella somma ne vuole una fetta anche la signora Sofia, disposta a citare in giudizio la figlia pur di ottenere quanto – a suo dire – le è dovuto. Sostiene di essere stata mandata via in malo modo da casa. Accusa Vanessa, sangue del sangue, di averla estromessa dalla vita di famiglia subito dopo la morte del marito. E soprattutto rivendica un risarcimento per il lavoro svolto come badante. "La mia salute sta peggiorando e adesso mia figlia mi sta facendo questo – le parole della donna -. Voglio solo ciò che mi spetta per il lavoro svolto e che Vanessa mi vuol negare".

Madre contro figlia, qual è l'indennizzo richiesto

Qual è l'importo per l'indennizzo? Cinque milioni di dollari. Una cascata di denaro alla quale s'arriva, goccia dopo goccia, moltiplicando uno stipendio da 96 dollari all'ora per 18 anni e 12 ore quotidiane. E adesso questi soldi li pretende dalla figlia.

C'è ancora un altro intoppo burocratico che ferma l'apertura della successione. Meno grave rispetto alla guerra in famiglia e alla lite tra madre e figlia: è risolvibile senza ricorrere a battaglie legali ma rallenta la procedura. In base al testamento firmato da Kobe Bryant tra i suoi eredi c'erano anche i tre figli. Un documento che risale al 2017, prima della nascita di Capri. Ecco perché la madre, Vanessa, ha dato mandato ai legali perché quell'atto fosse integrato inserendo anche il figlio più piccolo.

Quali sono i beni del patrimonio di Kobe Bryant

Oltre quattro milioni di dollari è il valore della villa di famiglia a Newport Beach (Los Angeles, California) ma nel ‘paniere patrimoniale' figurano anche i ricavi per due vendite immobiliari molto ricche: una casa ceduta nella stessa zona per 6 milioni di dollari e un'altra per 2 milioni nel quartiere di Turtle Ridge.

Nel pacchetto ci sono anche le azioni di un Fondo (Bryant Stibe) che attualmente ha un patrimonio di oltre 2 miliardi di dollari e finanzia aziende come Epic Games, creatore del videogioco Fortnite. Altri investimenti rilevanti fanno riferimento all'acquisto di una quota della bevanda Body Armour: nel 2013 Kobe fece suo il 10% del brand traendo profitti per 2 miliardi di dollari.

Nella disponibilità dell'ex campione americano di basket c'è anche il garage di auto che annovera vetture sportive ed extra-lusso: gioielli come la Ferrari 360 Modena (220 mila dollari), la Cadillac Escalade (300 mila dollari), la Range Rover (60 mila), la Lamborghini Murcielago (220 mila), la Bentley Continental GT (2 milioni), òa Bentley Azure Mulliner (500 mila), la Jeep Wrangler (110 mila) e una Lamborghini Aventador (USD 4 milioni).

La morte di Kobe ha causato perdite per 200 milioni di dollari

La morte di ‘Black Mamba' ha causato perdite per 200 milioni di dollari per i mancati incassi dei diritti pubblicitari. Anche questo aspetto è oggetto di valutazioni da parte della moglie, Vanessa. Ha deciso di far causa per negligenza, violazione della privacy e danno morale al dipartimento dello sceriffo di Los Angeles per le fotografie dell'incidente in cui sono morti il ​​marito e la figlia Gianna. Immagini che – secondo quanto riportato da ABC News – sarebbero state scattare dagli agenti sul posto. C'è ancora un altro filone giudiziario che la donna ha intrapreso: la battaglia legale con la compagnia Express Helicopters & Island Express Holding Corp che ha autorizzato il volo nonostante le condizioni meteo proibitive per la scarsa visibilità.