Cosa può accadere a Trapani Shark dopo la ‘farsa’ in Champions: gli scenari della giustizia sportiva

La fine dell’agonia potrebbe arrivare oggi, mercoledì 7 gennaio, con la pronuncia del Tribunale Federale sul caso Trapani Shark. La società è chiamata a rispondere di una possibile dichiarazione mendace in fase di iscrizione al campionato di Serie A, in particolare sull’autocertificazione che attestava la regolarità nei pagamenti di lodi e pendenze, condizione necessaria per partecipare alla stagione. Le verifiche però sembrano contraddire quanto dichiarato.
Non finisce qui: è aperto un fascicolo su un presunto doppio contratto, con due importi differenti, registrato per un tesserato, a ulteriore conferma di un mosaico societario sempre più instabile.
La farsa in Champions League in Bulgaria
Ieri sera, in Bulgaria, il Trapani Shark ha affrontato l’andata del play-in di Champions League contro l’Hapoel Holon in una vera e propria “partita-farsa”. Solo cinque giocatori hanno viaggiato a Samokov: Cappelletti, Rossato, Pugliatti e i giovani Patti e Martinelli. L’incontro è durato appena 6’54’’ sul cronometro ufficiale (17 minuti reali), con Martinelli, classe 2008, unico a referto. Rossato esce dopo pochi minuti, Patti viene espulso per cinque falli e alla fine restano solo due giocatori: a tre minuti dalla fine del primo quarto gli arbitri interrompono la gara. Trapani perde 38-5 e la reputazione della squadra sembra crollata definitivamente.
La Basketball Champions League ha ufficializzato l’eliminazione della squadra: "La partita tra Hapoel Netanel Holon e Trapani Shark è stata registrata come una sconfitta a tavolino per Trapani (38-5), poiché la squadra aveva meno di due giocatori in campo pronti a giocare. Ai sensi dell’art. 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l’intera serie. Alla luce di quanto sopra, l’Hapoel Netanel Holon si qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League".

L’ultima linea di difesa del presidente Antonini
Valerio Antonini continua a difendere la propria versione dei fatti. In un post sui social ha scritto: “Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni. Bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 né il tesseramento di coach Latini. Una vergogna assoluta. Anche la FIP Sicilia è rimasta in silenzio.”
Antonini ha ribadito che la squadra non si ritirerà dal campionato e scenderà in campo contro Trento giovedì, per evitare l’esclusione automatica. In un comunicato della “direzione legale”, la società ha spiegato:
“La decisione di non disputare la partita di Serie A a Bologna contro Virtus Segafredo il 4 gennaio 2026 è stata dettata dalla necessità di evitare un’ulteriore super multa e un’umiliazione sportiva in termini di punti in classifica… Al contrario, la presenza in BCL in Bulgaria, contro gli israeliani dell’Hapoel Holon, è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa draconiana di 600.000€ prevista dal regolamento internazionale… I commenti e le critiche di chi non conosce neanche minimamente i regolamenti federali e internazionali sono disgustosi e rivelano una profonda ignoranza delle norme che governano lo sport professionistico… La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici e diretti responsabili di questo scempio… Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente”.
Cosa può succedere adesso al Trapani Shark
L’udienza odierna sarà decisiva. Il Tribunale Federale potrebbe infliggere ulteriori penalizzazioni, ma lo scenario più grave – e più probabile – è l’esclusione dal campionato per irregolarità nell’iscrizione.
Così si chiuderebbe, definitivamente, la parabola della gestione degli ultimi mesi della Trapani Shark.