Zolani Tete è morto in un agguato a 38 anni: l’ex campione di boxe è stato ucciso a colpi di pistola

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Il mondo della boxe piange la scomparsa di Zolani Tete, ucciso a colpi di arma da fuoco fuori dalla sua abitazione: si stava preparando per il ritorno sul ring.

Il mondo della boxe è sotto shock per la morte di Zolani Tete, ex campione del mondo ucciso a colpi d'arma da fuoco all'età di 38 anni. Il pugile sudafricano è stato vittima di un agguato nella serata di venerdì a Mdantsane, nell'Eastern Cape, mentre stava rientrando nella sua abitazione. Due uomini armati e con il volto coperto avrebbero affiancato la sua automobile e aperto il fuoco, togliendogli la vita: Tete ha provato a raggiungere il cortile di casa per mettersi al riparo, ma le ferite riportate sono state fatali ed è morto.

Nell'aggressione è rimasta ferita anche una donna di 27 anni che si trovava con lui davanti al cancello di casa. È stata trasportata subito in ospedale con diverse ferite da arma da fuoco ma sarebbe ancora in vita. Il movente dell'agguato non è ancora chiaro e le autorità stanno indagando sull'omicidio per risalire agli aggressori.

Zolani Tete ucciso davanti alla sua casa

Stava aspettando che il cancello della sua abitazione si aprisse quando è stato colto alla sprovvista da due uomini armati e con il volto coperto da un passamontagna. Per Zolani Tete non c'è stato scampo: è stato raggiunto da alcuni proiettili che lo hanno ucciso a pochi metri da casa sua, mentre la donna che era con lui è attualmente ricoverata. Il campione di boxe è stato dichiarato morto sul colpo dalle autorità che sono accorse davanti casa sua.

La carriera del campione

Nato e cresciuto in Sudafrica, Tete aveva costruito una carriera di primo piano nella boxe internazionale. Soprannominato "Last Born", aveva conquistato per due volte un titolo mondiale: prima quello WBF dei pesi mosca, tra il 2007 e il 2008, e successivamente il titolo IBF dei supermosca nel 2014. Nel 2017 era poi diventato campione del mondo WBO dei pesi gallo, cintura che avrebbe mantenuto fino al 2019. Sempre in quell'anno Tete aveva mandato al tappeto Siboniso Gonya in appena 11 secondi, stabilendo quello che viene ricordato come il knockout più rapido in un incontro valido per un titolo mondiale.

In questi mesi il sudafricano stava preparando il ritorno sul ring: non gareggiava dal 2022 perché era stato squalificato dopo la positività allo stanozololo, uno steroide anabolizzante. La sanzione era terminata lo scorso luglio e sarebbe tornato a combattere il 29 novembre, un ritorno che i suoi sostenitori attendevano da tempo ma che purtroppo non ci sarà.

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