Lo aveva detto subito, a poche ore dalla notizia ufficiale dello spostamento delle Olimpiadi di Tokyo 2020 di 18 mesi: "E' il mio prossimo obiettivo". E Alex Zanardi continua sulla sua strada verso i Giochi che si disputeranno nel 2021 a causa della pandemia di coronavirus che frenato, poi interrotto e infine fatto ripartire a rilento lo sport su scala mondiale. Tra le tante manifestazioni già in programma e posticipate anche i Giochi Olimpici di Tokyo, ai quali Zanardi era già sicuro di partecipare, da protagonista. Adesso tutto è messo in discussione di nuovo e i prossimi 18 mesi rappresentano una sfida ulteriore per presentarsi in Giappone nell'estate 2021 provando a vincere ancora.

Dopotutto la vita di Zanardi è fatta di sfide, a volte epocali, di certo uniche che hanno contraddistinto l'ex pilota di Formula 1 a diventare su scala mondiale il prototipo vivente di ‘Iron Man': a 53 anni e malgrado l'amputazione delle due gambe in seguito all'incidente del 2001, Zanardi ha ricostruito pezzo dopo pezzo la sua vita, non solo personale ma anche sportiva diventando un vero e proprio punto di riferimento. Conquistandosi la scena paralimpica internazionale (medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016) e diventando un esempio. Non a caso sarà uno dei protagonisti anche di una nuova trasmissione sulle reti Rai, votata a fini benefici dal titolo-messaggio "Non mollare mai": "Tutto ciò che è accaduto dopo l’incidente mi ha portato ad abbracciare avventure sorprendenti, contro ogni pronostico. Non mi sento un esempio, mi reputo una persona a cui sono capitate certe cose nella vita, anche avverse, e ha imparato a trasformarle in una opportunità".

La prossima "opportunità" adesso si chiama Olimpiade di Tokyo 2021, riferimento dopo l'allarme pandemia: "Avevo delle aspettative modeste, ho 53 anni suonati. Invece in questo periodo ho riscoperto gli affetti familiari, una vita più serena e tranquilla e mi sono accorto che con meno stress posso ottenere anche gli stessi risultati di 7-8 anni fa. E' per questo che mi sono detto: l’anno prossimo alle Olimpiadi di Tokyo non vado solamente per partecipare"