Tiger Woods aveva in tasca idrocodone e gli occhi vitrei: il rapporto della polizia dopo l’incidente

È trapelato il rapporto degli agenti di polizia intervenuti sul luogo dell'incidente stradale provocato da Tiger Woods. Nella circostanza il golfista ha avuto una condotta che lo ha portato all'arresto con l'accusa di DUI, acronimo di "driving under the influence", ovvero "guida in stato di ebbrezza" o più propriamente sotto l'influenza di sostanze non meglio precisate.
Non alcol, visto che il test dell'etilometro è risultato negativo, ma la polizia ha comunque proceduto al fermo (durato 8 ore) dopo aver constatato robusti indizi dell'assunzione di altre sostanze, pur non dimostrata, visto che il 50enne campione di golf si è rifiutato di sottoporsi all'analisi delle urine.

L'incidente stradale di Tiger Woods: il campione di golf ha perso il controllo della sua auto
Venerdì scorso, intorno alle ore 14 locali, Woods stava guidando una Land Rover a velocità elevata – a Jupiter Island, in Florida, vicino a casa sua – quando ha provato a sorpassare un camioncino con rimorchio che stava rallentando per girare in un vialetto. A quel punto ha perso il controllo del proprio veicolo, colpendo il retro del rimorchio. La macchina ha slittato sulla strada e si è ribaltata su un fianco. Nessuno è rimasto ferito, né lui né l'altro guidatore. Tiger è uscito da solo dal lato passeggero, poi – di fronte agli agenti intervenuti sul luogo – ha mostrato evidenti segni di alterazione.
Come detto, il test alcolemico ha dato esito negativo, mentre il plurivincitore di tornei major (15 in carriera, secondo nella storia solo a Jack Nicklaus con 18) ha rifiutato l'esame delle urine per droghe. E tuttavia dal rapporto di polizia si capisce perché gli agenti hanno comunque deciso di arrestarlo, accusandolo di due reati: oltre alla guida in stato di ebbrezza, anche danni a proprietà.

Il rapporto della polizia intervenuta: occhi vitrei, pupille dilatate e in tasca pillole di un oppioide
Secondo la dichiarazione giurata diffusa martedì, gli agenti hanno notato – dopo che il golfista si è tolto gli occhiali da sole – che i suoi occhi erano "iniettati di sangue e vitrei", nonché che le sue pupille erano "estremamente dilatate". Inoltre Woods sudava copiosamente mentre lo portavano alla prigione della contea, nonostante "fosse seduto sul sedile posteriore di un veicolo in cui circolava aria condizionata". E ancora, i suoi movimenti apparivano "letargici e lenti".
In aggiunta a tutto questo, gli agenti hanno perquisito Woods e trovato nella tasca sinistra dei suoi pantaloni due pillole bianche con la scritta "M367", che si sono rivelate essere idrocodone, un oppioide soggetto a prescrizione medica. Gli è stato dunque chiesto se assumesse farmaci su prescrizione e – secondo il rapporto – ha risposto: "Ne prendo qualcuno".

La spiegazione di Tiger Woods agli agenti
Quando gli è stato chiesto di ricostruire l'incidente, il campione di golf ha dichiarato di essere stato distratto dal cellulare e dal cambio di stazione radio, e di non essersi accorto che l'auto che lo precedeva aveva rallentato, finché non è stato troppo tardi. La collisione fortunatamente non ha avuto altre conseguenze che danni per 5000 dollari al camion.
"Ho chiesto a Woods se avesse assunto sostanze illegali e lui ha risposto di no", recita ancora un passaggio del rapporto con le dichiarazioni degli agenti. Fatto sta che dopo il rilascio su cauzione, Tiger dovrà comparire in tribunale entro venerdì 17 aprile. Non è peraltro il primo incidente stradale per il golfista californiano. Il più grave resta quello del febbraio 2021, quando si ribaltò a forte velocità procurandosi fratture multiple alla gamba destra. In quel caso rischiò addirittura l'amputazione.