Più che la vittoria dei Kansas City Chiefs a fare notizia è la gaffe clamorosa commessa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel fare i complimenti alla squadra che ha conquistato il 54simo Superbowl (San Francisco 49ers battuti 31-20), fa confusione con la geografia e pubblica un tweet che diverrà oggetto di contestazione (e derisione) per l'errore grossolano. Accortosi di cosa aveva combinato, il numero uno degli States ha poi cancellato quel post prima di editarne un altro corretto.

La gaffe clamorosa di Trump sul Kansas e i Kansas City

Cosa aveva scritto? "Siamo orgogliosi di voi – aveva scritto pochi attimi dopo il successo dei Kansas City Chiefs -. Congratulazioni ai Chiefs per la grande partita e la fantastica rimonta, avvenuta sotto una grande pressione". Dov'è l'errore?  Il Tycoon cita lo Stato del Kansas mentre Kansas City si trova nel Missouri. Implacabile, l'ex senatrice Claire McCaskill ha fatto uno screenshot del tweet censurando con ironia tagliente la "topica" del Presidente. Non è stato l'unico contributo di Trump al Super Bowl: durante la gara è stato trasmesso un suo spot elettorale sulla sua riforma della giustizia penale oltre a quello di Michael Bloomberg (sfidante alle priomare dei Democratici) contro le armi da fuoco.

Lo spettacolo di Shakira e Jennifer Lopez e la dedica a Kobe

Il Superbowl è stato anche un momento di grande spettacolo durante l'halftime nel quale c'è stato spazio anche per la commozione per il ricordo di Kobe Bryant, l'ex stella della NBA morta nell'incidente in elicottero assieme alla figlia, Gianna Maria, e ad altre sette persone. Shakira e Jennifer Lopez sono state le protagoniste dello show andato in scena all’Hard Rock di Miami tra costumi sexy, coreografie da colpo d'occhio, lampi e fuochi d'artificio. Uno spettacolo nello spettacolo per gli oltre 100 milioni di spettatori stimati che hanno seguito in diretta la finalissima per il titolo nel football americano.

Venti minuti di energia pura scanditi dall'orgoglio latino delle due star che, oltre a successi personali, hanno interpretato anche grandi artisti, come Bruce Springsteen («Born in the Usa»), e completato la performance con balli coinvolgenti. Anche questo è il Superbowl, bellezza.