video suggerito
video suggerito

Sei Nazioni, Italia bacchettata con l’ennesimo cucchiaio di legno: è il 18° su 24 edizioni giocate

Gli Azzurri si congedano dal Torneo con cinque sconfitte in altrettanti incontri e un punto in classifica. Contro gli scozzesi poteva arrivare la prima vittoria ma nei minuti finali l’Italia ha rovinato tutto.
A cura di Maurizio De Santis
267 CONDIVISIONI
Quinta sconfitta su altrettanti incontri del Sei Nazioni, cucchiaio di legno all'Italia.
Quinta sconfitta su altrettanti incontri del Sei Nazioni, cucchiaio di legno all'Italia.

Cinque sconfitte su cinque incontri, ultima e con appena un punto in classifica. Il Sei Nazioni di rugby si chiude malissimo per l'Italia che perde contro la Scozia (26-14) e riceve tra le mani (ancora una volta) il poco onorevole cucchiaio di legno. È il 18° su 24 edizioni disputate. Che beffa, davvero. E pensare che a una manciata di minuti dalla fine dell'incontro gli azzurri avrebbero potuto anche infilare la prima vittoria ma hanno sbagliato tutto quello che potevano.

Uscire dal campo e congedarsi dal torneo così fa più male, la Nazionale s'è fermata a un metro dai pali scozzesi, s'è ingarbugliata in una serie di mischie e assalti furibondi, aveva dinanzi a sé la grande opportunità di andare a meta ma non ha mai ‘sfondato'. Anzi, il ‘rinculo' è stato tremendo: dopo un paio di minuti di tentativi arriva il fuorigioco, la mischia che va alla malora e la Scozia che se ne va in contropiede affondando la corsa come lama nel burro siglando il definitivo 26-14.

Kinghorn mattatore dell'incontro per gli scozzesi: 3 delle 4 mete portano la sua firma.
Kinghorn mattatore dell'incontro per gli scozzesi: 3 delle 4 mete portano la sua firma.

A Murrayfield, la squadra del ct Crowley mette un'altra tacca sulla casella delle sconfitte dopo Francia, Inghilterra, Irlanda e Galles. Del resto, se ambisci a misurarti coi big, con quelle selezioni più forti per tasso tecnico e tradizione sportiva, non puoi commettere sbagli. E l'Italia ne ha fatti anche troppi, alcuni incredibili: passaggi falliti, touche sprecate, calci regalati agli scozzesi che si sono visti il compito (quasi) agevolato.

Van der Merwe chude il conto delle mete e dell'incontro con gli azzurri, battuti 26-14.
Van der Merwe chude il conto delle mete e dell'incontro con gli azzurri, battuti 26-14.

La partenza della squadra di Gregor Towsend non è a razzo, sa che ha dalla sua una differenza di valori palese e non ha senso forzare il ritmo da subito. La Scozia lo fa un poco alla volta, alzando l'intensità del gioco e la qualità delle azioni: basta questo per mettere il cappello sul match e indirizzarlo con le due mete realizzate da Kinghorn a cavallo dei due tempi. È stato quest'ultimo a recitare la parte del leone (sue 3 delle 4 mete segnate), Van der Merwe ha completato l'opera. Per gli azzurri si contano una meta e due calci piazzati che portano la firma di Allan e una trasformazione di Garbisi.

267 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views