Scandalo in Kenya senza confini: decine di atleti con l’età falsificata, una truffa che dura dal 2016

Il Kenya torna al centro dell'atleta internazionale per uno scandalo che non sembra avere confini: l'ultima indagine effettuata dalla Wordd Athletic ha scoperchiato l'ennesimo vaso di Pandora attorno ad una serie di atleti, oltre 60, sotto inchiesta per documentazione falsificata sui dati anagrafici. In 20 sono stati già condannati, altri 15 restano sotto ulteriori verifiche, i restanti sono stati prosciolti anche se sono rimasti enormi dubbi sulla loro reale età. Ma la Federatletica ha dovuto fare i conti anche con la cruda realtà: lo scandalo perdura dal lontano 2016 e molti di loro nel frattempo hanno ottenuto anche borse di studio per allenarsi e gareggiare negli Stati Uniti, altri ancora sono già a fine carriera.
L'autodenuncia della Federatletica kenyana: "Ora aspettiamo le decisioni della World Athletic"
Una vergogna nazionale che la stessa federazione kenyana si è ritrovata dover confermare proprio malgrado attraverso le dichiarazioni di Joseph Ilovi, segretario del Comitato per i giovani e lo sviluppo della Federazione atletica del Kenya che ha ammesso lo scandalo di fronte al quale si è provato a riporre parziale rimedio: "Abbiamo sospeso diversi atleti a livello locale, ora toccherà alla World Athletic". Ma sarà durissima riuscire a riavvolgere il nastro e ad andare a punire tutti i coinvolti, perché sono passati quasi 10 anni dall'inizio dell'inchiesta.
Uno scandalo radicato nell'atletica del Kenya: quasi impossibile risalire a tutti gli atleti coinvolti
"Ciò che rende la situazione particolarmente preoccupante è che la maggior parte di coloro che hanno falsificato la propria età ora competono a un livello superiore e alcuni hanno persino ottenuto borse di studio per studiare negli Stati Uniti", ha spiegato ancora Joseph Ilovi. Lo scandalo ha avuto un effetto negativo impressionante sulla reputazione dell'atletica giovanile in Kenya: ben quattro degli atleti coinvolti hanno vinto medaglie ai Campionati del Mondo Under 20 del 2021 e altri casi simili sono emersi anche in occasione dei Campionati Africani Under 20 e Under 18 del 2025.