Mattia Furlani disperato dopo l’infortunio agli Europei, Mackenzie lo ignora: “Non è entrato in finale”
Ci sono scene che sono un pugno nello stomaco. Una di queste è sicuramente quella di Mattia Furlani che esce sulla sedia a rotelle a Birmingham poco dopo il suo primo salto agli Europei. Brutto infortunio per il bronzo olimpico di Parigi 2024 che ha subito una ricaduta che lo costringerà ad un nuovo lungo stop. Altrettanto sgradevole è stata anche un'altra immagine della gara di oggi, quando un dolorante Furlani è stato praticamente ignorato da alcuni dei suoi avversari, in primis Stephen Mackenzie che non si è fermato ad assicurarsi delle sue condizioni. Ecco il commento dell'ex altista azzurra Trost: "Non è entrato in finale… non lo devo dire?".
Furlani disperato dopo l'infortunio agli Europei, Mackenzie lo ignora
Il lunghista azzurro si è reso conto subito dell'infortunio e infatti si è steso dolorante in pista con una mano sulla zona dolorante e l'altra sulla testa. A quel punto sono passati lì vicino gli altri atleti in gara e anche il britannico Stephen Mackenzie che è andato dritto senza alcun cenno di solidarietà o preoccupazione nei confronti di Furlani che si era anche tolto una scarpa. Eppure lo scozzese andava molto lentamente e per un attimo è sembrato anche guardare verso Furlani steso in una posizione che lasciava pochi dubbi all'immaginazione. Di certo non si trattava di rammarico il suo, ma di un mix di dolore fisico e anche morale per la ricaduta al bicipite femorale, che aveva già ceduto in Cina.
Alessia Trost commenta l'episodio, dimenticanza o poca empatia?
La questione è finita sotto la lente d'ingrandimento nello studio di Sky, dove l'ex altista italiana, medaglia di bronzo mondiale indoor nel 2018, Alessia Trost è rimasta perplessa dalla scena. Dopo aver provato a giustificare Mackenzie ha fatto riferimento al fatto che alla fine anche lui non si sia qualificato per la finale del salto in lungo: "Mi auguro non se ne sia reso conto. È un po’ strano perché non c’è nessuno a soccorrere Mattia nel frattempo. Avrebbe potuto avvicinarsi. Non è entrato in finale… non lo devo dire? Si scherza, qua stiamo abbondando con le medaglie". Una piccola "vendetta" dunque nei confronti di un atleta che apparentemente ha mostrato poca empatia, oppure era semplicemente assorto nei suoi pensieri di certo non positivi per il risultato.
Cosa è successo a Furlani, stagione finita e ricaduta al bicipite femorale
Sicuramente l'amarezza principale di oggi è quella legata al beffardo infortunio di Furlani che ora dovrà restare fermo nuovamente per tornare a curare un problema che lo aveva già tormentato. Oltre agli Europei, tutta la stagione è ormai compromessa per il saltista che ha confermato tutto sui social anche chiarendo di non aver assolutamente accelerato i tempi: "Se non avessi avuto l’estrema certezza, e il test di Montecarlo ne è stato una prova, non sarei mai entrato in pedana correndo il rischio consapevole di una probabile ricaduta".
E invece il bicipite nonostante le sensazioni positive è di nuovo finito ko comportando così ora un percorso di grande cautela anche perché quando ci sono ricadute, bisogna fare i conti anche con il contraccolpo mentale: "Sto vivendo una mancanza di fiducia verso me stesso e i miei mezzi che ultimamente non fanno che ampliarsi, vedendo la strada un po’ sfocata. La mia stagione finisce qui".