Chi è Melissa Vargas, la “cubana di Erdogan” che sfida l’Italia nella finale degli Europei di volley

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Dalla fuga da Cuba alla cittadinanza turca voluta fortemente da Erdogan: chi è Melissa Vargas, la stella della Turchia che vuole la rivincita contro l’Italia nella finale degli Europei di Volley femminile.

A separare l'Italia dal trionfo agli Europei di volley femminile e dal pass per le Olimpiadi 2028 c'è la Turchia di Melissa Vargas, la minaccia principale per le azzurre che sognano di portare in bacheca un altro trofeo in questa generazione dorata. Dovranno fare i conti con le padrone di casa e soprattutto con l'opposto di origini cubane: è un concentrato di talento puro, una delle giocatrici più dominanti a livello mondiale, un pericolo che le italiane di Velasco conoscono fin troppo bene.

La sua storia è cominciata lontano dalla Turchia perché Vargas è nata a Cuba, dove a sei anni giocava per strada con gli altri bambini. È stata un talento precoce, capace di debuttare a 13 anni con la nazionale maggiore e di giocare da titolare il Mondiale in Italia quando ne aveva solo 17. Poi qualcosa è cambiato e la sua carriera ha preso una piega diversa che l'ha portata in Europa, con il passaporto consegnato personalmente da Erdogan: il presidente turco l'ha accolta in prima persona nel suo palazzo di Istanbul, un gesto carico di significati.

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Melissa Vargas ha trascinato la Turchia in finale

L'addio a Cuba e l'accoglienza di Erdogan

È lei la stella assoluta della Turchia, la giocatrice che le italiane dovranno temere più di tutte nella finale degli Europei di Volley. Vargas è una delle migliori al mondo e ha alle spalle una storia complessa: ha mosso i primi passi nella pallavolo a Cuba e tutto procedeva secondo i piani finché non è arrivato un grave infortunio alla spalla. Lei e la sua famiglia hanno contestato le cure ricevute dall'accademia federale dando vito a uno scontro con la federazione: è stata squalificata per quatto anni per indisciplina e "atteggiamenti offensivi verso il Paese", una sanzione che l'ha portata a lasciare tutto e a partire per l'Europa.

La sua avventura con il Fenerbahçe è cominciata nel 2018 e da allora non si è più fermata. Nel 2021 ha ottenuto la cittadinanza turca, con il passaporto consegnato da Erdogan che le permette di esordire con la sua nuova nazionale nel 2023 diventando subito decisiva: quell'anno ha vinto l'Europeo da protagonista, diventa il miglio opposto del Mondiale e fa spavento all'Italia nella finale del 2025, vinta dalle azzurre per 3-2 che si affidano alla mistica di quel precedente per batterla anche in questo Europeo. Da quel momento per l'Italia è la "cubana di Erdogan" perché fu proprio il presidente a spingere per la naturalizzazione, dato che Vargas stava valutando di unirsi alla Serbia. La richiesta arrivò su spinta della federazione turca ed Erdogan fece in modo di accelerare le pratiche, consegnandole personalmente la carta d'identità alla cerimonia.

Il talento cristallino di Vargas

La turca è un pericolo che le italiane conoscono bene: da oltre un anno gioca al Fenerbahçe con Alessia Orro e affronta le azzurre in Champions League molto spesso. Ma non basta sapere come gioca per riuscire a contrastarla perché Vargas è una forza della natura con il suo servizio potente, capace di superare i 110 km/h. Non è un caso che sia stata ribattezzata "Vargas Airlines", per i suoi stacchi spettacolari e letali. In campo è esuberante per il suo modo di giocare e per lo stile che l'accompagna, specialmente per i capelli cortissimi o legati nelle treccine e i tatuaggi che le decorano le braccia, ma della sua vita privata si sa molto poco. Quel che conta però è il suo talento che fa paura all'Italia: Vargas vuole la rivincita dopo la finale dei Mondiali e a Istanbul, casa sua, può scrivere un nuovo capitolo della storia.

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