5 Ottobre 2022
17:24

L’oro olimpico Desalu racconta le difficoltà da bambino: “Vivevamo in garage, poi mio padre sparì”

Faustino Desalu ha dovuto rimontare le difficoltà della vita prima di arrivare a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo. Una lezione che mamma Veronica non smette di trasmettergli: “Le devo tutto, fa ancora la badante”.
A cura di Paolo Fiorenza

Il 6 agosto 2021 è una data che segna un prima e un dopo nella vita di Eseosa Fostine Desalu, per tutti Faustino, un momento che anche i tifosi italiani difficilmente dimenticheranno: è il giorno della medaglia d'oro azzurra della staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo, quando il quartetto formato da Desalu assieme a Jacobs, Tortu e Patta riuscì a beffare gli inglesi (che saranno poi squalificati) di un solo centesimo.

Quel giorno tutti i nostri ragazzi fecero la gara della vita, dopo che cinque giorni prima Jacobs già aveva stupito il mondo trionfando nei 100 metri. Desalu era in terza frazione e disegnò una curva perfetta che consegnò il testimone a Tortu per la cavalcata verso la gloria. Una storia meravigliosa che il 28enne velocista di origini nigeriane ha raccontato nella sua autobiografia appena data alle stampe, ‘Veloce come il vento'.

Nel libro ovviamente non c'è solo il racconto della gloria olimpica, ma anche di come Faustino è riuscito ad arrivare a giocarsi una medaglia olimpica, rimontando le difficoltà della vita. I sacrifici della mamma badante erano stati già svelati nelle ore successive alla finale di Tokyo con parole commoventi: "Adesso finalmente posso sdebitarmi perché se lo merita, quando sei piccolo alcune cose non le capisci". Ora arriva il resto della storia, che Desalu anticipa in un'intervista alla Gazzetta dello Sport.

"Nel libro parlo del miracoloso processo di integrazione di cui sono stato protagonista – racconta l'azzurro – Sono nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, da genitori nigeriani. Fino ai miei tre anni abbiamo vissuto in un garage nei pressi di Sabbioneta. Poi papà sparisce, mia mamma Veronica, alla quale devo tutto, perde il lavoro e dal garage veniamo cacciati. La prospettiva è un ritorno verso l'Africa. Ma è qui che compaiono Roberto e Rita, i miei ‘nonni' italiani, due angeli custodi".

La coppia si adopera per dare un tetto a Faustino e sua madre: "Conoscono mamma da tempo, ci hanno molto a cuore. Si fanno in quattro per noi e, con un intervento del Comune, ci trasferiscono in un bilocale di Breda Cisoni, 900 abitanti nel Mantovano, là dove ancora conservo i ricordi più cari. Il paese mi proteggeva. Come mamma, che ancora oggi fa la badante: sempre presente. Anche se per garantirmi un'esistenza la più decorosa possibile, usciva al mattino presto e tornava alla sera tardi, facendo più lavori".

Fausto Desalu dopo la vittoria dell’oro olimpico a Tokyo
Fausto Desalu dopo la vittoria dell’oro olimpico a Tokyo

Un percorso culminato nell'oro olimpico in cui la forza di volontà di Desalu è stata non da meno di quella di mamma Veronica: "La mia vicenda umana e agonistica può ispirare chi ora sta attraversando situazioni simili a quelle che ho vissuto io, dando loro coraggio. Se aiuterò anche un solo ragazzo a tirar fuori il proprio talento, avrò centrato l'obiettivo. E non parlo solo di atletica".

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