L’Italvolley a Piazza del Plebiscito per gli Europei, 10 minuti a bocca aperta: “‘Uànema d’o Priatòrio!”
Cosa hanno provato gli azzurri della nazionale di pallavolo quando sono arrivati per la prima volta in Piazza del Plebiscito a Napoli? Emozioni uniche per l'Italvolley, i cui giocatori hanno ammirato la location particolare che ospiterà il match inaugurale dei Campionati Europei 2026 contro la Svezia. Per l'occasione è stata allestita una vera e propria arena a cielo aperto che ha lasciato per circa 10 minuti sbalorditi gli uomini di Fefè De Giorgi. È stato proprio il commissario tecnico a parlare di quanto sia stato particolare l'ambientamento con questo inedito "palazzetto dello sport".
Prima di prendere confidenza con l'allenamento e la rifinitura per limare i dettagli in vista del match contro i gialloblù, i nostri pallavolisti si sono goduti dunque lo spettacolo di una Piazza del Plebiscito a misura di pallavolo, con effetti speciali intriganti. Non ha nascosto lo stupore l'allenatore italiano: "Beh, l'emozione è stata più di quella che ci aspettavamo, perché avevamo visto un po' di foto, montaggi, eccetera – dichiara a Sky – Ma ieri, quando siamo arrivati in piazza, sono stati dieci minuti di emozione, di un misto di emozioni, una cosa incredibile. Tra l'altro poi c'erano tutte le luci che ci saranno, c'erano degli effetti incredibili. È una cosa… insomma, siamo orgogliosi di essere protagonisti di un evento unico in una location spettacolare".
Poi però, smaltito l'entusiasmo, è arrivato il momento di mettersi al lavoro per farsi trovare pronti, anche perché, come spiegato dallo stesso De Giorgi, il livello è molto alto e questi Europei dovranno essere affrontati con la consapevolezza di dover fare i conti con avversarie molto ostiche. Questo perché "nelle prime dieci del ranking mondiale sette sono europee, e le prime quattro del Mondiale sono state europee". Per questo il fattore campo può essere un'arma a proprio favore, soprattutto tenendo conto del calore del pubblico napoletano.
Ma per questo gli azzurri hanno già trovato un motto per l'occasione? De Giorgi, con il sorriso, ha già avuto un'idea: "Diciamo che ogni torneo, in base a come si sviluppa, non è che partiamo già con delle idee particolari che dobbiamo seguire. Però, iniziando a Napoli, sarebbe ‘Jamm' jà', che potremmo dire. Qualcosa dobbiamo usare di napoletano, dobbiamo usare qualcosa". D'altronde l'ex pallavolista ha anche ammesso di aver fatto ricorso proprio al dialetto locale per esternare il proprio stupore al momento dell'arrivo in piazza: "Cosa ho pensato quando sono entrato? ‘Uànema d'o Priatòrio'. Quella è l'espressione quando vedi qualcosa di incredibile. Poi siamo nel rione San Ferdinando: c'è scritto sulla chiesa Ferdinando, c'è un uomo a cavallo che mi hanno detto che si chiama Ferdinando, mi sento molto a mio agio".
L'allestimento dell'arena in Piazza del Plebiscito non è soltanto una trovata scenografica ad uso e consumo delle telecamere, ma si inserisce nella precisa strategia della FIPAV di trasformare il volley da disciplina indoor a vero e proprio fenomeno di costume urbano, sulla scia dei grandi eventi al Foro Italico. Un'operazione di marketing territoriale senza precedenti per Napoli, che porta però con sé anche incognite tecniche, legate appunto all'ambientamento a condizioni di gioco particolari.