La pugile Isis Sio si risveglia dal coma dopo il tremendo ko: la famiglia la difende dalle accuse

Il mondo del pugilato si è ritrovato a fare il tifo per Isis Sio, giovane pugile americana finita in coma dopo un incontro durato pochissimo. La 19enne americana è stata travolta da una serie di colpi violentissimi nel primo round da Jocelyn Camarillo finendo inevitabilmente ko. Impossibile continuare per la ragazza che è apparsa in grandissima difficoltà e incapace di rialzarsi.
Isis Sio travolta nel primo round da Jocelyn Camarillo, il ko è brutale
D'altronde forse nemmeno lei si aspettava che la sfida di apertura dell'evento ProBoxTV si rivelasse così brutale. Dopo pochi minuti dall'avvio sul ring dell'Orange Show Events Center di San Bernardino, Isis Sio ha incassato una serie impressionante di colpi al corpo e poi mentre era finita sulle corde, ben cinque pugni al volto. L'intervento dell'arbitro ha impedito guai peggiori per lei dichiarando il ko tecnico. Se Camarillo ha iniziato ad esultare, la povera sconfitta ha iniziato ad arrancare.
La pugile in coma farmacologico
Immediato l'intervento dei sanitari alla luce dello stato confusionale di Isis Sio, che è stata trasportata in ospedale dove i medici l'hanno indotta in coma farmacologico. Una scelta legata alla volontà di proteggere proprio la sua stabilità neurologica come confermato poi da un comunicato ufficiale diramato dagli organizzatori.
Il risveglio di Isis Sio dal coma farmacologico
Dopo ore di preoccupazione sono arrivate belle notizie dal nosocomio. È stato infatti riferito che la pugile statunitense si è svegliata nel giro di 48 ore iniziando anche a comunicare: "Abbiamo delle notizie promettenti da condividere. Isis non è più in coma farmacologico, è stata staccata dal ventilatore e ora respira autonomamente. Siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti dal suo team medico". Ora per lei si prospetta un lungo stop, visto che quello contro Camarillo è stato un incontro arrivato dopo un altro pesante ko.
Infatti a gennaio in California era stata travolta da Perla Bazaldua. Anche in quel caso il match era stato interrotto al primo round per ko. La sua decisione di tornare sul ring a stretto giro, consentita dalle regole ufficiali, ha sollevato non poche polemiche. La famiglia di Sio si è difesa così: "Isis è un'atleta appassionata, disciplinata e ben preparata, che valuta attentamente ogni opportunità che le si presenta. La sua decisione di combattere sabato 21 marzo contro Jocelyn Camarillo non è stata presa alla leggera, ma piuttosto attentamente valutata e analizzata prima di accettare. In riferimento alle critiche sul fatto che le sia stato permesso di disputare questo incontro dopo il suo precedente match del 30 gennaio contro Perla Bazaldua, il risultato non è stato dovuto a un colpo alla testa per mettere KO l'avversaria. È stato invece causato da un colpo al fegato".