La follia di Jon Rahm: evacua su un jet i golfisti dalle zone di guerra per poter giocare a Hong Kong

Un aereo privato, noleggiato all'ultimo istante a proprie spese e con a bordo otto colleghi più alcuni caddie, in volo da Dubai verso Hong Kong. È quanto accaduto nella giornata di mercoledì 4 marzo quando il campione di golf, Jon Rahm ha deciso di intervenire di propria iniziativa per permettere che si svolga regolarmente la tappa del torneo LIV, che inizia giovedì 5 marzo. A serio rischio perché molti dei partecipanti erano fermi e impossibilitati a viaggiare per il confitto in atto tra Stati Uniti, Israele e Iran che coinvolge le zone del Medio Oriente.
Un autentico folle e generoso gesto da parte del pluricampione di golf, lo spagnolo Jon Rahm che ha deciso di "salvare" il programma del torneo LIV che prevedeva la tappa ad Hong Kong, messa a rischio per l'impossibilità di diversi partecipanti nel raggiungerla in areo a causa della guerra in Medio Oriente e nel Golfo Persico. Otto giocatori iscritti al LIV Golf erano infatti rimasti bloccati a Dubai dove erano giunti nelle scorse settimane per allenarsi dopo la conclusione dell'evento precedente e in vista della terza tappa del torneo a Hong Kong. A causa di aeroporti chiusi e voli cancellati, rischiavano di non arrivare più in tempo per l'evento, tanto che l'organizzazione aveva già predisposto dei sostituti, ovviamente non all'altezza del torneo.

Jon Rahm uno dei golfisti più ricchi al mondo grazie al LIV Golf
Da qui la decisione di Rahm che, in accordo con le squadre e gli organizzatori del torneo ha noleggiato a proprie spese un jet privato e ha fatto caricare due atleti appartenenti alla propria squadra, la Legion XIII, e gli altri sei del team avversario con la volontà di preservare la qualità e l'integrità dell'intera serie. Il campione spagnolo di golf, che risiede in Arizona, era arrivato a Hong Kong via Los Angeles con un volo regolare di Cathay Pacific non trovando alcuna difficoltà. Poi, la decisione del jet privato, che Rahm ha potuto permettersi essendo uno dei golfisti più pagati al mondo: nel 2023 lasciando il circuito PGA e andando al LIV, patrocinato dal governo dell'Arabia Saudita, ha sottoscritto un contratto da oltre 450 milioni di euro.