Giovanni Santi di Luna Rossa: “Abbiamo imparato tanto su Napoli. Ora impacchettiamo tutto e ci prepariamo”
Le Regate Preliminari dell'America's Cup a Napoli sono state perfette. Hanno strappato l'occhio, c'è stato un grande successo di pubblico, con oltre centotrenta mila presenze nel weekend, e Luna Rossa si è imposta nel Match Race con il defender New Zealand. Molto bene si è comportata anche l'altra imbarcazione, quella denominata Women & Youth, che ha ottenuto 44 punti. Gli stessi di New Zealand II, che però grazie al miglior risultato si è aggiudicato il trofeo dedicato alle squadre bis. Quattro ragazzi di valore hanno regatato nella squadra giovani: Margherita Porro, Massimiliano Antoniazzi, Maria Vittoria Marchesini e Giovanni Santi, che dopo l'ultima giornata di gare ha rilasciato un'intervista a Fanpage.it.
Bresciano, come Margherita Porro, classe 2005 è uno dei più giovani all'America's Cup. Un percorso iniziato da piccolo e sempre in crescita, con medaglie vinte ai Mondiali, prima di argento e bronzo e poi d'oro. Nel 2026, dopo aver preso il diploma allo scientifico, è entrato a far parte di Luna Rossa con cui sta vivendo la sua prima esperienza in un team dell'America's Cup.
Luna Rossa Women & Youth Team si è davvero ben comportata, tante prestazioni consistenti, è mancata un filo di concretezza. Ma a guardare la classifica c'è, a conti fatti, comunque da sorridere. 44 punti, gli stessi di Alinghi e American Magic, ma pure di Team New Zealand II, che finisce davanti per il miglior risultato e si aggiudica così il premio riservato ai giovani. Quel pizzico di rammarico era presente in Santi, che a Fanpage.it ha parlato delle sue emozioni, del suo stato d'animo e ha mostrato lo spirito di una squadra vincente, quella che pur contenta per un buon weekend di regate si rammarica per quello che sarebbe potuto essere.
Qual è il bilancio che fai di queste Regate Preliminari?
Il bilancio è positivo, le acque di Napoli hanno condizioni particolari, cambia molto il vento, quindi è anche esaltante vivere questo tipo di condizioni. Come team (Luna Rossa Women & Youth, ndr.) siamo andati bene, ma c'è dal rammarico per l'ultima Fleet Race, probabilmente abbiamo controllato troppo e nel finale abbiamo pagato questo.
Guardando il risultato finale magari l'aver controllato un po' troppo ora è un qualcosa di negativo, ma non c'è la controprova.
Si, hai ragione, magari navigando in modo diverso, controllando meno, poteva esserci lo stesso risultato, ma il rammarico resto.
Così ti resta dopo questa tre giorni di gare a Napoli?
Abbiamo imparato tanto, è stata una bella lezione per tutti noi. Le condizioni rispetto a Cagliari (dove si sono tenute le gare a maggio) sono differenti. Quanto fatto in questi giorni ci servirà per l'anno prossimo.
Il team Women & Youth di Luna Rossa è formato da quattro persone, due di voi siete bresciani, può sembrare curioso, ma in realtà navigando nel lago si impara tanto.
Ci siamo io e Margherita (Porro, timoniere, ndr.). Lei ha iniziato sul Lago d'Iseo, io invece sul Garda. L'esperienza che si fa navigando nel lago è stata molto importante.
E adesso che le Regate Preliminari sono finite e le prossime di America's Cup ci saranno da maggio in poi cosa si fa?
Impacchettiamo tutto. Daremo una mano al team a sistemare le barche, poi andremo a Cagliari per allenarci, lo faremo da qui all'America's Cup.
Solo allenamenti? A casa quando torni?
Ci tornerò per qualche weekend, dobbiamo allenarci e prepararci bene per la prossima primavera.