E’ morto Phillip Yau, due vittime in due giorni al circuito di Macao

È maledetta la 59esima edizione del Gran Premio di Macao. Ieri sul difficile circuito di Guia è morto il trentacinquenne pilota portoghese della Superbike Luis Felipe de Sousa Carriera. Oggi, sempre nelle prove libere, è morto Phillip Yau. Il pilota di Hong Kong si è schiantato contro un muro con la sua vettura, mentre viaggiava a oltre 200 chilometri orari. La Chevrolet che guidava Yau ha preso fuoco dopo aver toccato il muro. Il pilota è stato subito trasportato in ospedale, ma mezz’ora dopo il ricovero è morto. Il circuito di Macao da sempre è uno dei più difficili. Tant’è che per anni si è detto che chi vinceva sull’isola asiatica aveva le stimmate del campione. Il successo ottenuto da Ayrton Senna nel 1983 ha reso mitico questo complicatissimo tracciato. Intanto montano le polemiche sulla sicurezza. Gli organizzatori che difendono il loro operato non pensano e non hanno pensato all’annullamento del Gran Premio. Il coordinatore della gara, però, Joao Manuel Costa Antunes respinge ogni accusa di scarsa sicurezza del circuito: “In oltre sessant’anni di Gran Premio, gli standard di sicurezza possono reputarsi accettabili. Chi vive di sport motoristici sa esattamente di che cosa sto parlando.”