Colin Cairney muore a 22 anni dopo un incidente seguito a una lite con un tassista: boxe in lutto

Il mondo della boxe è in lutto per la scomparsa di Colin Cairney, pugile scozzese di 22 anni ancora imbattuto tra i professionisti con un record di dieci vittorie in altrettanti incontri. Il giovane atleta è deceduto in ospedale dopo un grave incidente avvenuto durante una vacanza a Phuket, in Thailandia.
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità locali, Cairney sarebbe caduto da un tuk-tuk in movimento nelle prime ore del mattino dopo una discussione legata al pagamento della corsa. I soccorritori lo hanno trovato privo di sensi sulla carreggiata e con un serio trauma cranico, trasportandolo immediatamente in ospedale. Nonostante i tentativi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali.

Le indagini sono ancora in corso, ma le immagini delle telecamere di sorveglianza avrebbero escluso l'ipotesi di un'aggressione. Gli investigatori ritengono che il pugile sia caduto accidentalmente dal veicolo senza essere spinto. Restano comunque al vaglio eventuali responsabilità dell'autista, che potrebbe dover rispondere di diverse accuse legate alla gestione dell'incidente.
La notizia ha suscitato grande commozione nel Regno Unito. Il Ministero degli Esteri britannico ha confermato di essere in contatto con la famiglia per fornire assistenza in questo momento difficile.
Tragedia in Thailandia: Cairney muore dopo una caduta da un tuk-tuk durante una lite sul costo della corsa
Anche il mondo della boxe ha espresso il proprio cordoglio. Diversi organismi sportivi e il club di appartenenza del pugile hanno ricordato Cairney come un atleta di talento e una persona molto amata da compagni e allenatori. In passato aveva rappresentato la Scozia in importanti competizioni internazionali giovanili, distinguendosi per risultati e dedizione.
Nel frattempo, una raccolta fondi lanciata inizialmente per sostenere le spese mediche dopo il ricovero in coma ha raccolto decine di migliaia di sterline, trasformandosi in un gesto di solidarietà nei confronti della famiglia del giovane campione.