Chi è Isabelle Haak, la rivale delle azzurre in Italia-Svezia che ha superato il dramma del burnout

Immagine
Chi è Isabelle Haak, l’opposta da record di Conegliano che fa paura alle azzurre in vista della partita tra Italia e Svezia. La sua è una storia molto particolare.

Isabelle Haak è l'osservata speciale dell'Italia in vista della partita contro la Svezia agli Europei di pallavolo femminile. Se nel confronto della fase a gironi le ragazze di Julio Velasco sono riuscite a disinnescarla, bisognerà ora fare ancora meglio. "Bella", infatti, ha sfoderato un rendimento in crescendo nel torneo confermandosi ancora una volta una delle migliori opposte del mondo, vera e propria macchina da punti. Basti pensare che contro la Croazia ha fatto la storia della competizione mettendo a referto 52 punti. Una storia particolare quella di questa atleta classe 1999 che nel volley azzurro conosciamo bene vista la sua militanza dal 2022 nell'Imoco Volley Conegliano.

La carriera di Isabelle Haak con la nazionale svedese, l'avventura italiana

Una predestinata Isabelle Haak, che ha esordito nella Nazionale svedese a soli 14 anni diventando così la più giovane a farlo. Una passione familiare quella per il volley, confermata anche dal fatto che anche sua sorella Anna Haak è una pallavolista professionista. Isabelle ha vinto di tutto in carriera: scudetti, Champions League, Mondiali per club (dove è stata MVP più volte), titoli in Turchia con il VakıfBank e in Svezia. Potente e spesso inarrestabile, ha nel servizio uno dei suoi punti di forza, con vere e proprie bordate micidiali. Di lei hanno recentemente detto che, quando ingrana, sembra andare in trance agonistica, al punto di risultare inarrestabile nel mettere a segno punti a ripetizione. Il suo è un feeling speciale con l'Italia, consolidato dalla sua storia d'amore con Jacopo Preti.

Il trauma del papà e il rapporto con la sorella

La sua vita non è stata semplice e questa ragazza ha dovuto faticare tanto dal punto di vista fisico e mentale. L'altezza di 1,95 metri, che oggi è uno dei suoi punti di forza, in giovanissima età le ha causato qualche problema: da bambina infatti fece di tutto per recarsi dal medico per capire se fosse possibile fermare la crescita. Quando aveva solo 9 anni ha perso il papà francese per un tumore allo stomaco. Anche per questo poi a 17 anni ha deciso di andare a giocare al Béziers, in Francia, per avvicinarsi a lui. Un rapporto speciale quello con la sorella Anna con la quale ha giocato insieme da sempre, condividendo anche molto tempo fuori dal campo. Quando arrivarono in Nazionale, Anna scherzosamente le disse “non ti voglio più vedere” e non divisero la stanza.

I problemi di stress e l'esaurimento

Spesso e volentieri Isabelle Haak si è aperta sui ritmi imposti dallo sport professionistico, con fatica, pressione e concentrazione costante con poco spazio per la vita privata. E infatti, dopo una stagione molto impegnativa con l'Imoco, nel 2024 Haak ebbe un crollo emotivo che portò a un esaurimento mentale e fisico. Non riusciva a rendere in campo, perché la testa non riusciva ad accompagnarla a causa di un eccesso di stress. Fino a quando ha retto, è riuscita ad andare avanti in automatico, poi è stato necessario lo stop e il ricorso alle cure di una psicologa. La soluzione è stata quella di staccare la spina recandosi con la mamma Anita nel nord della Svezia, lontano da tutto e tutti. In quell'occasione, per sua stessa ammissione, si è messa al primo posto, ed è riuscita poi a ritrovare le energie giuste. Quell'episodio ha spinto anche i vertici del volley continentale a prendere in considerazione l'ipotesi di rivedere i calendari troppo pieni.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views