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Bruna Alexandre fa la storia del ping pong: con un braccio solo trascina il Brasile ai Mondiali

Bruna Alexandre ha trascinato il Brasile a qualificarsi agli ottavi di finale dei Mondiali femminili a squadre di ping pong: la 28enne ha perso un braccio quando aveva solo pochi mesi di età.
A cura di Paolo Fiorenza
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Bruna Alexandre ha fatto la storia del tennistavolo, ovvero del ping pong come è universalmente conosciuto questo sport, diventando la prima giocatrice paralimpica a vincere partite ai Mondiali femminili a squadre, che si stanno disputando a Busan, in Corea del Sud. Il torneo è arrivato ai quarti di finale e il Brasile, nelle cui file milita la 28enne catarinense, è tra le squadre che si erano qualificate agli ottavi, un traguardo a sua volta storico per le ragazze della nazionale verdeoro, che mai prima si erano spinte a questo punto del torneo iridato.

Parliamo di una campionessa dello sport paralimpico, una delle più forti al mondo e plurimedagliata sia ai Mondiali che alle Olimpiadi (due bronzi a Rio, un argento a Tokyo) nella sua classe di disabilità. A Bruna è stato amputato il braccio destro a causa di una trombosi quando aveva solo pochi mesi di età. Crescendo ha trovato nello sport la sua dimensione, iniziando a giocare a tennistavolo a 7 anni, e ha raggiunto il massimo livello, arrivando ora anche a competere e vincere ai Mondiali per normodotati.

Le sue prestazioni con la racchetta in mano sono state fondamentali per le sorti del Brasile nella competizione. Seconda dietro al Giappone nella fase a gironi, la squadra femminile brasiliana si è qualificata mercoledì per gli ottavi di finale dei Mondiali di ping pong battendo l'Ungheria. A Busan la Alexandre (che è n°227 del ranking) ha vinto quattro delle cinque partite giocate dall'inizio del torneo fino ai sedicesimi. La sua unica sconfitta è stata quella subita contro la giapponese Miu Hirano, che peraltro è la 18esima miglior giocatrice al mondo.

Nei sedicesimi contro l'Ungheria, le sorelle Takahashi hanno vinto una partita per una per il Brasile, poi è toccato alla Alexandre, che sull'1-1 ha battuto Dernadertt Balint 3-0. Con il match point in mano, Bruna è tornata subito al tavolo per affrontare Georgina Pota, battuta seccamente ancora 3-0. Il Brasile si è dunque imposto 3-1 nel confronto ed è stato poi eliminato negli ottavi dalle padrone di casa della Corea del Sud, in quella che appariva una sfida impossibile. Niente che tolga valore alla prova eccezionale di Bruna, un vero idolo per i tifosi verdeoro.

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