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Azzecca il pugno della vita e spegne le luci del campione: una delle sorprese più grandi della boxe

Quella che è andata in scena a Monte Carlo è stata semplicemente una delle più grandi sorprese di sempre nella storia della boxe: il messicano Adrian Curiel ha mandato al tappeto il campione del mondo e favoritissimo Sivenathi Nontshinga, mettendo a segno il classico colpo della vita.
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A cura di Paolo Fiorenza
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Quella che è andata in scena a Monte Carlo è stata semplicemente una delle più grandi sorprese di sempre nella storia della boxe: non siamo al livello del KO inflitto da Buster Douglas a Mike Tyson nel 1990, quando la quota dello sfidante era addirittura 42/1, ma quanto fatto da Adrian Curiel non ci va molto lontano, visto che ha mandato al tappeto con il classico pugno della vita il campione del mondo e favoritissimo Sivenathi Nontshinga, prendendosi lui la cintura IBF dei pesi mosca leggeri.

Il 24enne sudafricano Nontshinga si presentava al combattimento sostenuto da una quota di poco superiore a 1,10 per i bookmakers, in quella che molti consideravano una difesa del titolo di routine. Nessuno pensava che il coetaneo messicano Curiel, che annoverava già quattro sconfitte in carriera, avrebbe potuto realmente rappresentare una minaccia per il campione (12-0 il suo record fino a quel momento), ma nel secondo round del match è successo l'incredibile.

Un pugno preciso e forte diretto al mento di Nontshinga ha completamente spento le luci del sudafricano, che è crollato sul ring e non si è più rialzato, facendo saltare il banco della serata. Una metafora più che mai appropriata, visto che l'incontro si è tenuto al casinò del Principato.

"Per me questa vittoria è un sogno assoluto – ha detto quasi incredulo Curiel dopo il match – È molto importante per me e la mia famiglia, è una vittoria per il Messico. Prima avevo parlato con mia madre e le avevo detto: nessuno mi batterà stasera. Quando ho iniziato a fare boxe, avevo sei anni, questo era il mio sogno, e penso che qualcuno mi stia guardando dall'alto in questo momento".

Probabilmente erano davvero in pochi a credere nelle possibilità di Adrian, ma il ragazzo messicano ha dimostrato che nello sport non esistono avversari imbattibili. Certo, riuscire a mettere a segno il colpo della vita proprio in un campionato mondiale aiuta…

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