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Montmartre su Canale5: Celeste ispirata alla storia di Blanche Cavelli, nota per il primo spogliarello completo

Da stasera, giovedì 4 giugno, in onda su Canale5 la serie francese Montmartre. La trama racconta la storia di Celeste, una giovane ballerina che cerca i fratelli Rose e Arsene, che le sono stati strappati via nel giorno dell’omicidio del padre. Il personaggio di Celeste è interpretato dall’attrice Alice Dufour ed è ispirato alla storia vera dell’artista Blanche Cavelli.
Montmartre, Celeste e Blanche Cavelli
Montmartre, Celeste e Blanche Cavelli

Da stasera, giovedì 4 giugno, in onda su Canale5 la serie francese Montmartre. La trama racconta la storia di Celeste, una giovane donna che deve fare i conti con una vicenda traumatica: il padre è stato assassinato e i suoi fratelli le sono stati strappati via. Decisa a ricomporre ciò che resta della sua famiglia, accetta di esibirsi nuda in un cabaret per avere i soldi per pagare un investigatore. Nel cast ritroviamo l'attrice Alice Dufour che interpreta la ballerina Céleste Tessandier, un personaggio ispirato all'artista Blanche Cavelli, nota per avere fatto il primo spogliarello completo della storia. Poi, l'attore Victor Meutelet che interpreta l'ingegnere automobilistico Arsène Larcourt e Claire Romain che interpreta la lavandaia Rose Joubert.

Montmartre, anticipazioni prima puntata di giovedì 4 giugno

Stasera, giovedì 4 giugno, in onda su Canale5 i primi due episodi di Montmartre. Celeste è una ballerina di can-can che cela un animo inquieto. La giovane donna, infatti, è alla ricerca del fratello e della sorella. Non li vede dal giorno in cui suo padre fu assassinato. Per avere una speranza di ritrovarli, però, ha bisogno di soldi. Così, accetta di ballare nuda in un cabaret di Montmartre, chiamato l'Elephant Rose. E con i soldi guadagnati paga l'ispettore Leon Blanchard perché la aiuti non solo a trovare i fratelli, ma anche a fare chiarezza sulla morte del padre.

Intanto, l'ingegnere Arsene è infelice, si sente bloccato in un matrimonio con Henriette che gli è stato imposto. E poi c'è Rose, una lavandaia, abbandonata dall'uomo che ama in una casa di tolleranza. Quando Celeste ottiene i nomi dei fratelli, inizia a cercarli. Riesce a ritrovare Rose, ma è gravemente malata. Celeste è pronta a tutto per salvarla.

La storia vera di Blanche Cavelli

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Per il personaggio di Celeste, gli autori hanno tratto ispirazione dalla storia vera di Blanche Cavelli. L'artista francese, il cui vero nome era Eugénie Zélia Chevallier, è vissuta tra il 1875 e il 1951. Ha conquistato la notorietà in Francia per avere portato in scena, durante uno spettacolo, il primo spogliarello completo. Era il 3 marzo 1894 e lo spettacolo, che si intitolava Le Coucher d'Yvette, si tenne nel quartiere di Parigi, Pigalle. L'artista e cantante metteva in scena le fasi in cui una donna si spoglia prima di mettersi a letto. Da quel giorno, fiorirono uno dietro l'altro spettacoli di artiste che replicavano quello di Blanche Cavelli e quindi mettevano in scena uno spogliarello prima di coricarsi. Nel 1895, Blanche Cavelli diede alla luce la figlia Yvette Blanche Germaine Blavet, nata dalla relazione con Paul Blavet, figlio dello scrittore Emile Blavet. Ci volle un anno prima che l'uomo si convincesse a riconoscere la figlia, ma non accettò di sposare Blanche. Qualche anno più tardi, l'artista conobbe il pittore Louis Huvey, che la sposò nel 1905 e adottò Yvette nel 1952, poco prima di morire. Una volta costruita una famiglia, Blanche lasciò le scene, mentre sua figlia diventò un'apprezzata pianista.

La trama della serie tv di Canale5: una storia di femminismo, emancipazione e inclusione

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Come ha spiegato la coproduttrice Estelle Boutière, la trama di Montmartre si ispira ai miti letterari del XIX secolo e porta sul piccolo schermo temi importanti come "il femminismo, l'emancipazione e l'inclusione". Un progetto impreziosito da costumi curati e da attori, ballerini e musicisti di primissimo livello. Per rendere la trama accurata, si sono avvalsi della consulenza della storica Lucie Rondeau du Noyer: "Ci ha aiutato enormemente sapere quali strumenti medici venivano usati all'epoca o come si salutava una contessa, a seconda dello status sociale. Il team scenografia ha raccolto 700 documenti, tra foto, dipinti, disegni, estratti di libri".

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