Libera, chi sono Neva Leoni e Gaetano Bruno: i nuovi volti della fiction Rai con Lunetta Savino

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Nella seconda stagione di Libera entrano in scena Neva Leoni, amatissima dal pubblico come Tina del Paradiso delle Signore, e Gaetano Bruno, che dopo aver interpretato Matteotti in M. Il figlio del secolo veste i panni del magistrato Cesare Scuderi.

Domenica 25 ottobre Libera è tornata su Rai 1 con una seconda stagione che riporta al centro la giudice Libera Orlando, interpretata da Lunetta Savino, e il suo modo di affrontare casi in cui le verità apparenti non sempre coincidono con quelle da ricostruire. Accanto ai protagonisti già conosciuti dal pubblico arrivano due nuovi personaggi: Neva Leoni è Nina De Angelis, un’insegnante che al centro studi conosce Pietro, il personaggio interpretato da Matteo Martari, mentre Gaetano Bruno veste i panni di Cesare Scuderi, magistrato palermitano giunto a Trieste per un'indagine riservata che si intreccerà con quella di Libera. Due ingressi che ampliano il racconto della fiction e che affidano a interpreti con percorsi molto diversi personaggi destinati a muoversi tra vicende personali e questioni giudiziarie.

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Lunetta Savino con il regista Gianluca Mazzella e Matteo Martari

Chi è Neva Leoni, la cantante del Paradiso delle Signore 

Per molti spettatori Neva Leoni è soprattutto Tina Amato, la cantante de Il Paradiso delle Signore che, tra ritorni e nuove storie, è entrata a far parte dell'immaginario della soap di Rai 1. Il pubblico l'ha incontrata anche in altre fiction di successo, da Che Dio ci aiuti a Cuori, passando per Il Patriarca, in un percorso che negli anni l'ha portata a confrontarsi con personaggi e registri differenti.  Eppure, Leoni non aveva immaginato da subito che la recitazione sarebbe diventata il suo mestiere. A sedici anni, come ha raccontato a Confidenze, si è ritrovata a sostenere un provino dopo che la madre aveva accompagnato lei e la sorella Margherita a fare un servizio fotografico. La fotografa conosceva un'agente alla ricerca di ragazze giovani da proporre per un casting e da quell'incontro è arrivata la prima occasione. Leoni ha raccontato di essersi innamorata subito di questo mestiere, pur avendo immaginato da bambina di diventare una scrittrice, un desiderio che continua a coltivare. In un'intervista a Tv Soap, l'attrice ha spiegato che, durante i primi provini per Il Paradiso delle Signore, le scene dei personaggi non erano ancora state scritte e per questo fu provinata con una scena di Teresa Iorio, la protagonista interpretata da Giusy Buscemi, ma secondo lei il talento nel canto e la conoscenza del siciliano hanno contribuito ad indirizzata verso il personaggio di Tina Amato, la cantante che ha interpretato per diverse stagioni.

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Nella seconda stagione di Libera Leoni si confronta con una figura lontana dalla spensieratezza che Tina ha mostrato in alcuni momenti della sua storia. Nina De Angelis è un'insegnante del centro studi frequentato da Pietro e sta cercando di riottenere la custodia del figlio. Il suo incontro con il personaggio di Matteo Martari porta nella serie una nuova dimensione sentimentale, ma la sua vicenda si lega anche al processo per l'omicidio di Elena Palma, nel quale Nina è una testimone importante. La vita privata e il caso giudiziario finiscono così per intrecciarsi. È proprio la dimensione personale di Nina ad aver interessato maggiormente l'attrice. In un'intervista a Virgilio, Leoni ha parlato della pressione che grava sulle madri, spesso chiamate a essere sempre all'altezza delle aspettative e a trovare da sole una soluzione a ogni problema. È un tema che attraversa il suo personaggio, una donna convinta di dover rimettere a posto la propria vita senza poter contare sugli altri. Per costruirla, inoltre, Leoni ha dovuto rivedere l'idea che si era fatta durante il provino: nelle prime letture della sceneggiatura, infatti, Nina aveva preso una direzione diversa da quella che si aspettava. Il confronto con il regista Gianluca Mazzella l'ha aiutata a ritrovare il personaggio, recuperando alcuni elementi dell'intuizione iniziale e dando loro una nuova dimensione.

Gaetano Bruno, dal teatro di Emma Dante a Giacomo Matteotti in M. Il figlio del secolo

Il percorso di Gaetano Bruno parte dal teatro e passa per il cinema d'autore, prima di approdare a numerose produzioni televisive. Diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo, dal 2000 al 2008 ha lavorato nella compagnia diretta da Emma Dante, partecipando a spettacoli come mPalermu e Carnezzeria. Un'esperienza che ha avuto un peso importante nella sua formazione e che lo ha portato a confrontarsi con un teatro capace di mettere al centro le contraddizioni delle persone e i rapporti familiari, attraverso personaggi spesso lontani da qualsiasi rappresentazione idealizzata.

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Il suo esordio cinematografico è arrivato con Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino. Negli anni successivi ha lavorato con registi come Giuseppe Tornatore in Baarìa, Francesca Comencini in Lo spazio bianco e Giuseppe Capotondi in La doppia ora, alternando il cinema alla televisione. Il pubblico delle serie lo conosce anche per La porta rossa, nella quale ha interpretato Diego Paoletto, oltre che per La mafia uccide solo d'estate e 1993. Più recentemente, ha vestito i panni di Giacomo Matteotti in M. Il figlio del secolo, la serie diretta da Joe Wright e tratta dal romanzo di Antonio Scurati, che racconta l'ascesa di Mussolini e la nascita del fascismo.  Il lavoro di Bruno, però, non si esaurisce nella recitazione. Nel 2014 ha debuttato come autore teatrale con Genesiquattrouno – Caino e Abele, storia di una fratellanza deviata, spettacolo di cui ha curato anche la regia e l'interpretazione insieme a Francesco Villano e quattro anni dopo ha vinto il premio nazionale di drammaturgia Network Nuova Drammaturgia con Salvatore Tuttapposto. La scrittura rappresenta dunque una parte concreta del suo percorso artistico, accanto all'esperienza maturata sul palcoscenico e davanti alla macchina da presa. Nella seconda stagione di Libera, Bruno interpreta Cesare Scuderi, un magistrato palermitano arrivato a Trieste per condurre un'indagine riservata. Il suo ingresso introduce una nuova linea investigativa destinata a incrociarsi con quella della protagonista, ma anche un legame precedente: Scuderi conosce già Libera e tra i due restano questioni da chiarire. Il personaggio porta così nella fiction una dimensione diversa, ampliando il racconto giudiziario senza rinunciare alle relazioni personali che caratterizzano la serie.

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