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Il ritorno di The Handmaid’s Tale, una serie tv più che mai attuale arriva con il suo sequel

Dall’8 aprile tutte e sei le stagioni di The Handmaid’s Tale arrivano su Disney+ in Italia, insieme a The Testaments, la serie sequel tratta dal romanzo di Margaret Atwood.
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Dall'8 aprile Disney+ porta in Italia l'intera raccolta di The Handmaid's Tale: tutte e sei le stagioni della serie saranno disponibili sulla piattaforma, in coincidenza con il debutto di The Testaments, il sequel diretto tratto da "I testamenti" di Margaret Atwood.

Di cosa parla The Handmaid's Tale

Adattamento del romanzo "Il racconto dell'ancella", la serie è ambientata nella Repubblica di Gilead, stato totalitario fondato sui resti degli Stati Uniti. Al centro della storia c'è Difred, interpretata da Elisabeth Moss: un'ancella — così vengono chiamate le rare donne fertili — costretta a portare avanti gravidanze per conto di un Comandante e di sua moglie. Nel corso di sei stagioni, la serie ha costruito attorno a lei un cast che include Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Bradley Whitford, Ann Dowd e Samira Wiley, tra gli altri.

Cosa cambia con The Testaments

The Testaments non è un semplice spin-off: è un seguito narrativo che parte da dove Atwood ha scelto di riprendere la storia nel 2019 con il suo secondo romanzo ambientato a Gilead. La serie debutterà l'8 aprile in esclusiva su Disney+, in contemporanea con la messa a disposizione dell'intera The Handmaid's Tale.

La produzione è firmata MGM Television, con Bruce Miller e Elisabeth Moss tra gli executive producer. La distribuzione internazionale è affidata a MGM.

Una distopia sempre meno distante

Atwood scrisse "Il racconto dell'ancella" nel 1985, e già allora si premurò di precisare una cosa che oggi suona come un avvertimento: ogni elemento del libro era tratto da fatti realmente accaduti, in qualche parte del mondo, in qualche momento della storia. Non aveva inventato nulla. Aveva solo riassemblato. Quarant'anni dopo, guardare The Handmaid's Tale nel 2026 produce un effetto che nessun thriller puro riesce a replicare: il disagio del riconoscimento. I diritti riproduttivi sotto attacco in larga parte degli Stati Uniti dopo la caduta di Roe v. Wade, i movimenti che in Europa e altrove spingono verso una ridefinizione del ruolo delle donne nella società, le retoriche sulla "natalità come dovere" che tornano ciclicamente nei discorsi pubblici — Gilead non è un futuro impossibile. È, al massimo, un'esagerazione del presente. Arriva su Disney+ nel momento giusto, che purtroppo è sempre adesso.

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