I canali Discovery fuori dall’affare Netflix-Warner Bros: Sky spera nel colpo

L'accordo da 82,7 miliardi tra Netflix e Warner Bros. Discovery potrebbe avere conseguenze inaspettate anche in Italia. Secondo gli analisti internazionali, i canali Discovery – esclusi dalla mega-operazione – potrebbero finire nelle mani di Sky Italia. E parliamo di brand che milioni di italiani conoscono bene: la Nove, Real Time, DMAX, Food Network.
I canali Discovery fuori dall'accordo: ora cosa succede?
Mentre Netflix si prende Warner Bros., HBO e tutto il patrimonio di contenuti premium, i canali lineari del gruppo Discovery restano fuori. Discovery Global – che include CNN, TNT Sports, Eurosport e tutti i canali in chiaro in Europa – verrà separata e diventerà una società quotata indipendente nel terzo trimestre 2026.
Ma è proprio qui che si apre lo scenario italiano. François Godard, analista di Enders Analysis, una delle società di consulenza media più rispettate d'Europa, ha lanciato la speculazione che sta facendo discutere: "Gli asset lineari Discovery in Europa potrebbero interessare ai broadcaster esistenti. Discovery Italia – la più grande operazione Discovery nella regione – è di potenziale interesse per Sky Italia, di proprietà Comcast".
Perché Sky Italia sarebbe interessata
La logica strategica è solida. Sky Italia possiede già un bouquet importante di canali, ma l'aggiunta dei brand Discovery rafforzerebbe enormemente la sua offerta lineare. La Nove, con programmi come Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio, Real Time con le sue produzioni di lifestyle, DMAX con i suoi format maschili, Food Network: sono canali che funzionano, che hanno pubblico, che generano ricavi pubblicitari.
E c'è un altro elemento che Godard sottolinea: Comcast, proprietaria di Sky, era tra i contendenti nella guerra per acquisire Warner Bros. Discovery. Ha perso contro Netflix, ma potrebbe rifarsi prendendo i pezzi che il colosso dello streaming ha lasciato sul tavolo. Insomma, quello che non serve a Netflix potrebbe servire eccome a Sky, che ha ancora un modello di business ibrido tra lineare e streaming. Discovery+ verrebbe probabilmente assorbito o integrato in NOW, mentre i canali lineari rafforzerebbero l'offerta satellitare e digitale terrestre.
Non solo Italia: anche HBO Max potrebbe finire a Comcast
Guy Bisson, direttore esecutivo di Ampere Analysis, va oltre e lancia un'altra bomba: "Non mi sorprenderebbe se Comcast si mettesse in fila per rilevare HBO Max. Le darebbe la presenza globale nello streaming che le manca in un colpo solo".
HBO Max è in lancio proprio a partire da gennaio in Italia. Proprio questa settimana Warner Bros. Discovery aveva annunciato le date. Ma ora tutto è in bilico. Netflix ha dichiarato che manterrà HBO Max come servizio separato "nel breve termine", ma nessuno ci crede davvero.
Con una base di abbonati combinata di circa 450 milioni, tenere HBO Max separato significa lasciare sul tavolo enormi potenziali ricavi. Ma fonderlo con Netflix solleva questioni antitrust insormontabili. La soluzione? Venderlo a chi può usarlo. E Comcast, secondo Bisson, sarebbe l'acquirente perfetto.
Il domino che potrebbe ridisegnare la TV italiana
Se queste speculazioni si concretizzassero, il panorama televisivo italiano cambierebbe radicalmente. Sky Italia si troverebbe a controllare non solo i suoi canali storici ma anche tutto l'ecosistema Discovery, diventando ancora più dominante nel mercato dei canali tematici. E con Hbo Max si risolverebbe l'impasse, l'elefante nella stanza che c'è proprio con Sky, che detiene i diritti per l'Italia numerose serie del catalogo HBO.