Non ha senso prendersela con Zerocalcare se i disegnatori di Due Spicci sono stati pagati poco

A ventiquattrore dallo scoppio della polemica sui compensi dei lavoratori coinvolti nella produzione di Due Spicci, Zerocalcare non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.
A parlare, dopo l'interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri, è stata solo la Movimenti Production negando ogni accusa e affidando la questione ai propri legali. Zerocalcare non ha parlato e commentato la vicenda, appunto perché il fumettista non è in alcun modo legato alla filiera della sua serie televisva.
Chi ha prodotto Due Spicci
La serie animata distribuita da Netflix è stata realizzata da Movimenti Production, in collaborazione con DogHead Animation. Si tratta di una società di produzione indipendente, che non appartiene a Zerocalcare né ricade sotto la sua responsabilità gestionale. Il rapporto tra l'autore e la produzione è quello classico tra un creativo e la struttura che ne sviluppa il progetto: Zerocalcare ha firmato la serie, non gestito i contratti dei collaboratori.
È una distinzione che vale la pena fissare, perché i due piani si sono sovrapposti nel dibattito pubblico. Le segnalazioni sui compensi – in alcuni casi fino a sei euro lordi l'ora, secondo quanto raccolto dal collettivo Unita – riguardano le condizioni eventualmente praticate da Movimenti Production e DogHead Animation. Condizioni che la società di produzione ha negato e che, comunque, non sono attribuibili, nemmeno in via indiretta, all'autore della serie.
Il silenzio di Zerocalcare e le sue ragioni
Che Zerocalcare non abbia parlato non significa necessariamente che sia informato di quanto contestato alla produzione. In una filiera come quella dell'animazione, l'autore cede il progetto a una struttura produttiva che gestisce in autonomia casting tecnico, contratti, tempi e budget. È del tutto plausibile (e anzi probabile, in assenza di elementi contrari) che non fosse edotto delle condizioni contrattuali applicate ai collaboratori.