Dragon Ball Daima in Italia perde le voci storiche: il no dei doppiatori a una clausola contrattuale

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Rivoluzione nel cast di Dragon Ball Daima, diversi gli esclusi. Claudio Moneta, voce storica di Goku, lo aveva spiegato: “Richieste inaccettabili, mi dissero ‘se non firmi ti sostituiscono’, ma io non l’ho fatto”.

Nei giorni scorsi è arrivato in Italia Dragon Ball Daima, la serie televisiva basata sul manga di Akira Toriyama, molto atteso soprattutto per la scomparsa prematura dell'autore nel 2024, a 68 anni. La serie partirà ufficialmente dal 14 settembre su Italia 2, ma il primo episodio è stato diffuso in anteprima streaming su Mediaset Infinity dallo scorso 7 settembre e qualcosa è balzato immediatamente all'occhio, anzi all'orecchio, degli appassionati storici di Dragon: molte delle voci storiche dei doppiatori che hanno animato per anni i personaggi del celebre anime non ci sono.

Un cambio netto nel cast, con Alessandro Germano che raccoglie il testimone di Claudio Moneta per la voce di Goku, Vegeta e Bulma doppiati da Ruggero Andreozzi che sostituisce Gianluca Iacono e Federica Simonelli che prende il posto di Emanuela Pacotto. Invariati invece i doppiatori di Crilin, Trunks, Babidy e Majin Bu. Una scelta artistica della produzione che ha fatto storcere il naso a molti appassionati, per la quale ci si è chiesti la ragione di un cambio di passo così traumatico.

Le parole di Claudio Moneta

A dare una spiegazione era stato in realtà proprio Claudio Moneta, intervenendo a un evento a Salerno del giugno 2026. Il doppiatore aveva spiegato così l'estromissione dal progetto di Dragon Ball Daima, parlando di una richiesta della produzione Toei Animation: "A me e ad altri miei colleghi son state fatte richieste particolari […] In sostanza avrei dovuto firmare un documento che diceva che per esempio non avrei potuto essere qui, non solo a parlare di Daima, ma del mio mestiere di doppiatore, la cosa mi sarebbe stata vietata". Moneta ha quindi spiegato il suo no a questa richiesta: "Un documento che non ho voluto firmare, perché io non faccio la voce di Goku, ma l'attore, tra cui la voce di Goku. La minaccia era che ‘se non firmi verrai sostituito'".

Il caso analogo anche in altri Paesi

Una richiesta che spiega chiaramente l'assenza del nucleo storico di doppiatori, suggerendo appunto che oltre a Moneta anche gli altri veterani di Dragon Ball si siano rifiutati di firmare questa clausola. l doppiatore ha raccontato che lo stesso tipo di circostanza si è verificata anche in altri paesi, con conseguenze diverse: "Questo problema si è presentato in tutta Europa, in Francia hanno bloccato il doppiaggio di Daima per questo motivo". A confermarlo è il sito di settore Vgmag, che parla del caso di Philippe Ariotti, storica voce francese di Piccolo, il quale avrebbe raccontato di aver rinunciato al personaggio per la medesima ragione. Moneta quindi ha concluso: "In Italia non so, magari si risolverà a breve e lo ridoppieremo". 

Intanto il pubblico si godrà Dragon Ball Daima quotidianamente. L'anime si colloca cronologicamente subito dopo la conclusione di Dragon Ball Z e prima degli eventi di Dragon Ball Super e la trama racconta le avventure di Goku e dei suoi amici, trasformati di nuovo in bambini a causa di una cospirazione e costretti a viaggiare in un mondo sconosciuto per tornare normali. Un'avventura ricca di nostalgia che, tuttavia, in Italia lascia l'amaro in bocca: i fan dovranno abituarsi a qualcosa di inedito, sperando che in futuro possa esserci spazio per un chiarimento tra la produzione e le storiche voci che hanno reso leggendario Dragon Ball.

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