La legge di Lidia Poët è stato un fallimento per Rai1: gli ultimi due episodi venerdì 11 settembre su Rai3
La legge di Lidia Poët lascia la prima serata di Rai1 prima del traguardo. Gli ultimi due episodi della prima stagione, attesi mercoledì 9 settembre sulla rete ammiraglia, sono stati tolti dal palinsesto e riprogrammati per venerdì 11 settembre in prima serata su Rai3. Al loro posto, stasera, Rai1 manda in onda il film Il sesso degli angeli con Leonardo Pieraccioni e Sabrina Ferilli. La decisione, secondo quanto risulta a Fanpage.it, matura dopo i due appuntamenti di inizio settembre, chiusi con numeri giudicati distanti dagli obiettivi della rete.
Il trasloco su Rai3
Il piano iniziale prevedeva tre prime serate evento su Rai1, due episodi ciascuna, per portare in chiaro l'intera prima stagione della serie con Matilda De Angelis. Il conto si è fermato a quattro episodi. La chiusura del ciclo passa ora su Rai3, in una collocazione di venerdì che nella settimana della ripartenza autunnale pesa meno sul bilancio della rete ammiraglia.
Non c'è stata alcuna comunicazione ufficiale da viale Mazzini sul cambio di rotta. Il palinsesto, però, parla da solo: la sostituzione con un film di repertorio in una serata già annunciata come finale di stagione è una correzione in corsa, non un aggiustamento tecnico.
I numeri che hanno spinto la Rai a cambiare
Il debutto del primo settembre aveva raccolto 1.549.000 spettatori con l'11,2% di share, dietro Hotel Costiera su Canale 5, che si era fermata a 1.941.000 spettatori e al 14,4%. Un confronto già indicativo, considerando che la serie di Prime Video ricicla a sua volta un titolo nato in streaming.
Martedì 8 settembre la curva è scesa ancora: 1.508.000 spettatori e 9,9% di share per il secondo doppio episodio, con Super Karaoke su Canale 5 a 1.928.000 spettatori e al 16,4%. Scendere sotto la doppia cifra nella prima serata di Rai1, con una fiction su cui la rete aveva investito in promozione, è il tipo di dato che accorcia le distanze tra la scrivania del direttore di rete e il telecomando del palinsesto.
Una serie Netflix in chiaro, tre anni dopo
Il nodo, più che la qualità del prodotto, riguarda il tempismo. La legge di Lidia Poët è arrivata su Netflix nel 2023 e in tre anni ha costruito il suo pubblico lì. Prodotta da Groenlandia, creata da Guido Iuculano e Davide Orsini, diretta da Matteo Rovere insieme a Letizia Lamartire, Pippo Mezzapesa e Jacopo Bonvicini, la prima stagione è costata circa 13,3 milioni di euro e ha reso Matilda De Angelis il volto della prima donna iscritta all'Ordine degli avvocati nella Torino di fine Ottocento.
Portarla in chiaro nel 2026, a pochi mesi dall'uscita della terza stagione sulla piattaforma, significava intercettare gli spettatori che non hanno un abbonamento. Il pubblico generalista del martedì sera, però, ha risposto con la freddezza che spesso riserva ai titoli già consumati altrove. Nei giorni del debutto si era discusso anche della resa audio della messa in onda, con diverse segnalazioni sui social: un dettaglio non secondario per una serie costruita su interrogatori, controinterrogatori e dialoghi rapidi.
Cosa succede alla seconda stagione
Il capitolo successivo, per ora, resta fuori. La seconda stagione, disponibile su Netflix dall'ottobre 2024, non compare nella programmazione Rai delle prossime settimane, e la terza – online da aprile 2026 – non è mai stata calendarizzata in chiaro. Chi vuole recuperare quanto già trasmesso può farlo su RaiPlay, dove gli episodi restano disponibili in forma gratuita.
Resta il paradosso di una televisione pubblica che compra e promuove il catalogo della concorrenza, scoprendo poi che l'appuntamento fisso, in prima serata, funziona quando il prodotto arriva prima al pubblico. Non tre anni dopo.