Vladimir Luxuria difende Belen Rodriguez dagli “psicologi de noantri”: “Evitiamo di trovare malesseri dove non ci sono”

Il ritorno di Belen Rodriguez sui social con una storia Instagram col volto segnato dalla smorfia e un cuore bianco, ha riaperto il dibattito sul caso che nelle ultime settimane ha tenuto l'Italia dello showbiz col fiato sospeso. Inevitabile che l'argomento approdasse anche a La volta buona, il contenitore pomeridiano di Rai 1 condotto da Caterina Balivo, con Guillermo Mariotto e Vladimir Luxuria tra gli ospiti in studio.
"Psicologi de noantri": Luxuria non le manda a dire
Proprio Luxuria ha scelto di affrontare di petto la deriva che i commenti social hanno preso nelle ore successive al ricovero della showgirl argentina, avvenuto il 26 maggio dopo che i vicini di casa avevano allertato carabinieri, vigili del fuoco e soccorsi per le urla e le richieste d'aiuto.
"Mi hanno fatto sorridere a proposito di Belen questi che si improvvisano psicologi", ha detto l'ex parlamentare, riferendosi all'ondata di teorie circolate online, "sul fatto che lei abbia fatto tutto perché non le hanno dato la conduzione di un programma".
La risposta è una piccola lezione sull'inadeguatezza del giudizio a distanza: "Ancora una volta si pensa che il benessere di una persona sia dato dal successo, dal condurre una trasmissione. Magari è qualcosa di più profondo che questi psicologi de noantri non sanno. Evitiamo di trovare malesseri che poi non ci sono".
Mariotto cita Paolo Villaggio: "La disgrazia del vicino ci fa sempre piacere"
Il giudice di Ballando con le stelle ha aggiunto una prospettiva più tagliente, pescando da un ricordo personale. "Mi è rimasta impressa una frase di Paolo Villaggio", ha raccontato Mariotto. "Eravamo seduti vicino, lui diceva: noi italiani siamo un popolo di provinciali. E diciamoci la verità: la disgrazia del vicino ci fa sempre piacere".
Il riferimento al compianto attore genovese serve a Mariotto per mettere a nudo il meccanismo ipocrita che governa l'attenzione collettiva verso certi casi di cronaca rosa: "Oggi tutti fanno i buonisti, ma in qualche modo le persone si strofinano le mani davanti alle disgrazie altrui".
Belen, il silenzio e il primo segnale
Belen Rodriguez era rimasta lontana dai social nei giorni successivi alle dimissioni, avvenute il 26 maggio con una nota che la descriveva in "buone condizioni". Il silenzio si è interrotto nella serata del 29 maggio con la storia Instagram: lei sdraiata a letto, una smorfia, il cuore bianco. Nessuna parola. Nessuna spiegazione. Un gesto minimo che, però, ha comunicato esattamente quello che serviva comunicare: sono qui, sto reagendo. Il resto, almeno per il momento, non è di dominio pubblico. Ed è anche giusto così.