Roberta Bruzzone: “Prime nozze finite con un brindisi. Ricevo minacce, ho il terrore degli attacchi con acido”

Roberta Bruzzone si racconta a Verissimo. Ospite di Silvia Toffanin, la criminologa si è raccontata parlando di aspetti personali che non emergono spesso, visto il suo profilo e il ruolo che ricopre in televisione.
Roberta Bruzzone racconta il suo amore tossico
Bruzzone racconta di avere subito di recente la scomparsa del padre, una figura alla quale era molto legata, ma la criminologa parla anche del suo passato dal punto di vista sentimentale, raccontando nuovamente di essersi ritrovata molto tempo fa in una relazione tossica, dinamiche che lei comprende e studia e che oggi riesce a leggere con maggiore lucidità: "Il problema grosso è entrare in competizione […] Aveva capito cosa mi interessava, mi aveva fornito tutta una serie di elementi che ritenevo straordinari. In un momento di vulnerabilità. Non ho subito violenze psicologiche, ma tentativi di addomesticare un certo tipo di versione di me, certamente sì. Questa cosa l'aveva un po' destabilizzato. Ma poi ha preso il sopravvento la parte sana. Potessi cancellare quel pezzo della mia vita lo farei".
La fine del primo matrimonio e il nuovo amore
Tra gli aspetti del suo trascorso, anche la fine di un primo matrimonio: "È finito bene, in maniera assolutamente tranquilla e serena. Avevamo percorsi inconciliabili e abbiamo deciso di separarci con trasparenza. Abbiamo anche brindato, per testimoniare che ci si può separare senza esiti feroci. È giusto le storie finiscano quando non ci sono i presupposti. Forse nessuno dei due era più innamorato, non aveva più senso andare avanti e sentivamo di perdere tempo, magari sottraendolo a persone che ci stanno aspettando".
Nello stesso anno del divorzio è poi arrivato il nuovo amore con l'attuale marito: "Poi è arrivato il mio nuovo marito, dopo il divorzio del 2014. L'ho incontrato ad agosto dello stesso anno ed è stata una cosa travolgente, prevista dal destino". Nonostante l'amore, Bruzzone ha scelto di non provare a diventare madre: "Ho scelto di non avere figli tanti anni fa. Non l'0ho mai messo in discussione e forse fu anche uno dei motivi che portò a velocizzare la fine del mio primo matrimonio, perché non era tra i miei progetti e non volevo compromettere quelli del mio ex marito. Non credo di essere predisposta alla maternità, non credevo di averne gli strumenti per gestire la parte mia".
Tuttavia la criminologa ci tiene a precisare, rispetto all'apparente durezza del suo carattere: "Non sono un cyborg, anche se qualcuno è portato a crederlo. Sono una persona molto determinata che sa quello che fa, dicendolo in maniera netta. Ma forse questo a una donna non viene perdonato".
Le minacce subite e il caso Garlasco
Ultimo tema trattato, quelle delle minacce di morte subite: "Per il mio lavoro è successo spesso. Di recente per un caso no trattato da me, perché di Garlasco non mi sono mai occupata, ma sono tra coloro che ritengono la condanna sia fondata e questo mi ha portato a essere vittima di una regia, perché io credo ci sia dietro questa vicenda. Faccio parte di coloro che vengono bersagliati per questa cosa. Non è la prima volta che mi capita, in passato anche da soggetti paranoidi altre no". E aggiunge: "Vita tranquilla? Fino a un certo punto. Sicuramente questo elemento ha fatto ci fosse attorno a me maggiore controllo e sicurezza, ho terrore di attacco con acido e anche questo scenario è stato evocato. Questo raffredda per forza di cose il rapporto col pubblico. Sicuramente questo mi ha cambiato la vita".