Rai sospende Ranucci 10 giorni: “Il codice etico vale solo con Bortone, Saviano e Sigfrido”

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La Rai sospende Sigfrido Ranucci per 10 giorni senza indicare date né motivazioni. Lo sfogo del giornalista a Fanpage.it: “Il codice etico solo con Bortone, Saviano e Ranucci”. E Gasparri interroga la Vigilanza.

Dieci giorni di sospensione. È la sanzione che la Rai ha inflitto a Sigfrido Ranucci, già sollevato a fine agosto dalla conduzione di Report. Viale Mazzini non ha indicato da quale data scatterà il provvedimento e non ha reso noti gli elementi su cui si fonda. Raggiunto da Fanpage.it, il giornalista risponde con due frasi asciutte, che spostano il discorso dal merito della sanzione al metro con cui l'azienda la applica.

La replica di Ranucci a Fanpage.it

"Nessun provvedimento sulle frasi e gli attacchi contro di me di Corsini, Cerno, Monteleone, Sottile", dice Ranucci a Fanpage.it. E subito dopo: "Il codice etico solo con Bortone, Saviano e Ranucci".

Ranucci fa riferimento al direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini e tre volti dell'informazione Rai – Tommaso Cerno, Antonino Monteleone, Salvo Sottile – le cui uscite su di lui non avrebbero avuto alcuna conseguenza. Dall'altra una lista di tre nomi che è stata vittima delle attenzioni del Codice Etico della Rai: Serena Bortone fu sospesa per sei giorni nel 2024, dopo aver reso pubblico lo stop al monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. A Roberto Saviano, nell'estate 2023, la Rai cancellò Insider a puntate già registrate, richiamando proprio il codice etico per le parole usate contro Matteo Salvini. Ranucci si mette terzo in fila.

Cosa si sa della sospensione

Poco. La durata, e nient'altro: mancano le date e manca il perimetro delle contestazioni. A settembre l'azienda aveva aperto nei confronti del giornalista un procedimento disciplinare legato ai rapporti con Valter Lavitola, detenuto a Rebibbia e indagato come presunto mandante dell'attentato del 16 ottobre 2025, quando una bomba distrusse l'auto di Ranucci davanti alla sua casa di Campo Ascolano.

La sanzione cade su un quadro già affollato. Il 28 agosto Ranucci era stato rimosso dalla guida del programma, con tre incarichi alternativi sul tavolo: Tg3, RaiNews o la sede di corrispondenza del Cairo. Il termine per scegliere è stato prorogato di quindici giorni. Intanto pende il ricorso d'urgenza al Tribunale del lavoro di Roma: la giudice Donatella Casari si è riservata e la decisione è attesa nella prima parte di ottobre.

Corsini: "Ranucci reintegrato? È ucronia"

Su quel ricorso, poche ore prima che trapelasse la notizia della sospensione, si è espresso Paolo Corsini. A Milano, a margine della presentazione di 2 di picche avvenuta questa mattina, il direttore dell'Approfondimento ha risposto così a chi gli ha chiesto di un possibile ritorno di Ranucci a Report: "Ranucci reintegrato? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia. Io quello che dovevo fare l'ho fatto".

Durissima la reazione dei parlamentari del Movimento 5 stelle in Vigilanza: "Corsini ha giurato fedeltà alla causa. Lo ha ammesso lui stesso: è un militante di Fratelli d'Italia. Ma questo non gli consente di augurarsi pubblicamente che Sigfrido Ranucci non venga reintegrato alla guida di Report", scrivono. E chiudono con una domanda che coincide con quella di Ranucci: "Anche questa sarebbe una questione da sottoporre al comitato etico, o le regole valgono solo quando si tratta di fare fuori Ranucci?".

Gasparri porta le cene con Lavitola in Vigilanza

Sul fronte opposto si muove Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia, componente della Vigilanza, ha depositato un'interrogazione per conoscere lo stato delle verifiche interne sui rapporti tra Ranucci e Lavitola. Citando ricostruzioni di stampa, Gasparri sostiene che il giornalista avrebbe preso parte ad alcune cene, una delle quali datata 27 marzo 2024, in cui Lavitola avrebbe cercato appoggi per comprare l'immobile di un ristorante romano. Un acquisto che, per stessa ammissione del senatore, non si sarebbe poi concluso.

"Tutto ciò denota la natura singolare dei rapporti tra Ranucci e Lavitola. Il che fa sorgere dei dubbi su un legame che potrebbe avere condizionato anche i contenuti delle attività televisive di Ranucci", dichiara Gasparri. La richiesta all'azienda è di rendere pubbliche "le conclusioni di tali verifiche" e di chiarire se "ritenga ancora compatibile il comportamento di Ranucci con il ruolo e le responsabilità ricoperte dal giornalista all'interno del servizio pubblico".

Il lancio di agenzia con le parole di Gasparri è delle 15:11, circa un'ora fa al momento in cui scriviamo. La notizia della sospensione comincia a circolare pochi minuti dopo, e lascia inevasa proprio la domanda sulle conclusioni: la Rai ha sanzionato, senza dire su cosa.

Le prossime date

Il calendario, adesso, è stretto. Prima la pronuncia della giudice Casari sul ricorso, poi la scelta dell'incarico, infine l'8 novembre, quando Report dovrebbe tornare in onda con Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale alla conduzione.

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