Paolo Bonolis conferma: “Una nuova edizione di Ciao Darwin? Mi sa che la facciamo”
Sembrava un capitolo definitivamente chiuso, il sigillo celebrativo su una stagione irripetibile della televisione commerciale. E invece, la tentazione dell'usato sicuro continua a esercitare un'attrazione fatale sui giganti del piccolo schermo. A riaprire le porte al ritorno di uno dei format più amati, discussi e controversi degli ultimi decenni è stato Paolo Bonolis.
L'annuncio di Bonolis a Milano
Ospite al Festival dello Spettacolo organizzato a Milano da Tv Sorrisi e Canzoni, il conduttore ha risposto alle insistenti indiscrezioni su un possibile ripescaggio del suo show simbolo con la consueta, serafica ironia: "Vediamo se c'è la possibilità di una nuova edizione di Ciao Darwin. Mi sa che la facciamo". Le parole, riportate dal giornalista Massimo Falcioni presente all'evento, trasformano i rumor delle ultime settimane in qualcosa di molto simile a un cantiere aperto. La fine di un'era, annunciata più volte tra celebrazioni e nostalgia, pare dunque destinata a slittare ancora.
L'usato sicuro come scudo industriale
L'eventuale resurrezione di Ciao Darwin non è tuttavia un fatto isolato, ma si inserisce in una precisa congiuntura editoriale che accomuna i due principali poli televisivi del Paese. Sullo stesso palco milanese, infatti, Carlo Conti ha confermato il ritorno per gennaio 2027 de I Migliori Anni, grande classico della prima serata di Rai 1 pronto a svelarsi nuovamente dopo anni di sosta.
Due mosse speculari che raccontano la medesima strategia: in un panorama televisivo sempre più frammentato e privo di nuovi format capaci di aggregare la grande massa, i signori della tv generalista tornano a bussare al magazzino della memoria. Da una parte lo show antropologico e irriverente di Canale 5, dall'altra l'effetto nostalgia in abito scuro dell'ammiraglia Rai.